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Villa Lagarina celebra l’architetto Libera
L.N. - 26 agosto 2019

A completamento degli eventi del 50° anniversario dalla morte di Adalberto Libera, avvenuta il 17 marzo 1963 e ricordata nel 2013, il Comune di Villa Lagarina, col sostegno della Provincia, presenta in Sala Nobile a Palazzo Libera l’audio registrazione della lezione d’apertura dell’anno accademico che l’architetto tenne, nel 1961, all’Università di Firenze. L’appuntamento è per il 30 agosto alle ore 18. Sarà inoltre realizzata anche una nuova edizione dell’opera “Adalberto Libera 1903–1963. I Luoghi e le date di una vita. Tracce per una biografia” di Paolo Melis. Per l’assessora comunale all’Istruzione, Servizi alla persona, Protezione sociale Serena Giordani: «L’ascolto della lezione è occasione per dar voce e dimensione umana all’architetto. È un vero e proprio testamento della sua carriera e rende possibile conoscere, oltre all’indiscutibile contenuto didattico, il concetto di architettura di Libera sul piano tecnico-professionale ed etico». Rispetto alla riedizione del volume: «È rimasto poco di quanto stampato nel 2003, ma l’interesse continua a crescere»


Già nel 2013 a collaborare furono, per il Comune di Villa Lagarina Serena Giordani allora assessora alla Cultura, la FilmWork srl col suo presidente Luca Dal Bosco e l’architetto Giovanni Marzari. Ne nacquero un’intervista radiofonica di Marzari all’architetto, allievo di Libera, Gian Leo Salvotti (19 luglio 2013) e una mostra: “Adalberto Libera - Archivi Digitali” (23 agosto 2013).

Luca Dal Bosco ha ottenuto la lezione dal Centre Pompidou di Parigi, al termine di una difficile “contrattazione”. «Nel 2003, in occasione delle celebrazioni per il centenario della nascita, producemmo il film documentario “Libera, memoria di un architetto moderno”, girato in tutte le “location” dove aveva costruito. Coinvolgemmo 12 testimoni come il regista Bernardo Bertolucci e il fotografo Gabriele Basilico: dunque un lavoro non specialistico ma capace di toccare corde diverse. In occasione della mostra “Adalberto Libera - Archivi Digitali” del 2013, realizzata usando gli spezzoni girati, creammo un archivio digitale. Scoperto che esisteva una lezione, ne abbiamo chiesto copia. Ci è stato risposto di no. Abbiamo offerto allora, in cambio, l’archivio digitale. Il materiale che ci fu inviato, con nostra sorpresa, comprendeva tutte le lezioni del corso di architettura del secondo anno. A Villa presenteremo un estratto della prima lezione e sarà possibile sentire la voce di Adalberto. Non esistono altre testimonianze simili».

Giovanni Marzari racconta l’attualità di Libera. «Lo scorso anno ero al Maxxi di Roma ed è emersa la necessità di tornare sulla sua figura. Dopo la mostra del 1989 alle Albere e la Triennale di Milano, ancora si vuole analizzare la sua opera. La lezione ci farà intravedere le capacità, le qualità artistiche e di invenzione di uno dei più grandi. Molti architetti sono affascinati ancora oggi dal suo lavoro, dalla sua modernità che sa fare i conti con la tradizione senza diventare folclore. La riedizione del volume, con l’editore Skira di Milano, è la biografia realizzata da Paolo Melis. In più rispetto alla prima edizione ci saranno una mia prefazione e una postfazione di Franco Purini, saranno aggiornati la bibliografia e gli apparati, nonché rinnovati grafica e copertina».

Ospiti della serata, introdotta e condotta da Serena Giordani, saranno Enrico Morteo (architetto, critico e storico del design e dell’architettura), Luca Dal Bosco (produttore esecutivo di FilmWork srl), e l’architetto Giovanni Marzari.

 

Enrico Morteo

Architetto, critico e storico del design e dell’architettura, ha avuto la cattedra di Teoria e storia del Design allo IUAV di Venezia, collabora con le maggiori riviste di design internazionali ed è autore di programmi radiofonici e televisivi. È stato membro del Comitato Scientifico di Torino 2008 World Design Capital, e per l’occasione ha curato le mostre Olivetti: una bella società (Promotrice delle Belle Arti, Torino, 2008) e Roberto Sambonet: designer, grafico, artista (Palazzo Madama, Torino, 2008); nello stesso anno ha pubblicato per Electa il Grande Atlante del Design. Ha curato per la Fondazione Adi la Collezione storica del Compasso d’Oro. Tra le pubblicazioni più recenti, la prima vasta e completa monografia su Mario Bellini (Phaidon, London 2015).

 

Luca Dal Bosco

È il produttore esecutivo di FilmWork srl, una casa di produzione indipendente fondata da Luca stesso nel 1988 e stabilitasi a Trento. FilmWork è rinomata per i suoi documentari artistici e culturali e dal 2000 si è occupata di service logistico e location managing per produzioni del calibro di 007 Quantum of Solace e Vincere di Marco Bellocchio. FilmWork ha prodotto più di 80 film documentari, in collaborazione con, tra gli altri, Rai Uno e Rai Tre. Oggi Luca continua a sviluppare nuovi metodi per produrre film, con l'utilizzo di nuovi media e nuove idee.

 

Giovanni Marzari

Architetto, si è formato allo IUAV di Venezia (1982). Vive e lavora a Rovereto. L’attività professionale, dal 1984, si è sviluppata nel settore del restauro architettonico di edifici antichi (filatoio da seta di Piazzo, palazzo assessorile di Cles…) e “moderni” (scuole R. Sanzio di Libera, monumento a Battisti a Trento…), delle nuove costruzioni (municipio di Villa Lagarina…); degli studi paesaggistici (piano paesaggistico del Monte Zugna…), degli allestimenti di musei (Museo della guerra di Rovereto, Museo storico del Trentino, Museo civico di Rovereto, Mag di Riva del Garda…), dei numerosi allestimenti di mostre, tra queste, quelle dedicate a Melotti, Belli, Figini e Pollini, Gigiotti Zanini, Radice… e al Giardino delle sculture per il Mart; a Maroni, Zaniboni, Pietro Ricchi, Massimo Scolari… per il Mag di Riva, ad altri allestimenti per il Castello del Buonconsiglio di Trento, per la Triennale di Milano. Accanto all’attività professionale ha sviluppato un’attività di ricerca. Tra le pubblicazioni si segnalano quelle dedicate a Figini e Pollini, Libera, Melotti, Giancarlo Maroni, Carlo Belli, Mario Sandonà, Massimo Scolari, Mario Radice, e quelle dedicate alla città di Trento, alla lettura del paesaggio e al rapporto “arte e architettura”. Ha partecipato a convegni e seminari, presso l’Iuav, l’Università e il Tsm di Trento, il Politecnico di Milano, il Docomomo e l’Accademia di San Luca di Roma, il Maxxi e il Mart.