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Valdastico, diffida anche da Villa Lagarina
L.N. - 1 agosto 2020

Anche Villa Lagarina firma la diffida alla prosecuzione dell'iter procedimentale di approvazione del progetto dell'autostrada A31 Valdastico Nord; diffida rivolta a Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio, Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica), Regione Veneto e ogni altra autorità o soggetto coinvolto. La delibera di adesione è stata votata all’unanimità, martedì sera, dalla giunta. La sindaca Romina Baroni spiega: «Ribadiamo un netto “no” all’opera: in tal senso avevamo approvato una mozione nel consiglio comunale tematico organizzato per la Settimana europea della mobilità sostenibile 2019. La Valdastico sarebbe anacronistica e di fortissimo impatto ambientale. Con l’occasione, comunico di aver inviato una nota al presidente della Provincia Fugatti e a quello della Comunità della Vallagarina Bisoffi, per sollecitare di nuovo la realizzazione del collegamento ciclopedonale che darebbe sicurezza a pedoni e ciclisti che transitano dalla destra Adige a Rovereto: l’attraversamento ciclabile più vicino è a Nomi»


Di Valdastico si parlò, come detto, nel consiglio tematico di settembre. La mozione approvata allora si intitolava “Nel tempo del global warming il futuro è la mobilità sostenibile. La A31 nord guarda al passato”. La presa di posizione fu squisitamente politica: «Non ci interessa più discutere di scenari e studi di fattibilità o di elaborati tecnici e scientifici, né tanto meno avere un’analisi di costi e benefici. La questione ha a che fare con quale futuro vogliamo dare alle nostre comunità: ha senso progettare e costruire nuove strade? Noi pensiamo di no e la stessa convenzione delle Alpi lo cita espressamente!»

Anche del collegamento ciclabile si discusse a settembre. Nella nuova missiva, la sindaca ricorda la presenza del casello autostradale, potenziato sia in entrata sia in uscita, con conseguente carico di traffico. «Nemmeno la sollecitazione all’uso della bici, dettata dalla ripresa post pandemia, riesce a smuovere e accelerare l’ter tecnico-amministrativo».

La delibera contro la A31 non comporta spese per Villa Lagarina, visto che si tratta di sottoscrivere il mandato che il Comune di Besenello ha dato allo studio legale Falcon di Padova. È di questi giorni anche l’adesione del Comune di Rovereto. La diffida invita a rispettare la sentenza del Consiglio di Stato (gennaio 2019) sul ricorso presentato dallo stesso Comune di Besenello che si accorse che, nonostante l'annullamento del progetto preliminare sul primo lotto della Valdastico, l'iter procedurale stava andando avanti. Oggi resta pendente il giudizio della Corte di Cassazione (promosso da società Autostrada Brescia Verona Vicenza Padova Spa, Cipe e altri) ma al momento, giuridicamente parlando, il progetto risulta annullato. Contro la Valdastico si sono già schierati anche Vallarsa, Terragnolo e Trambileno, che promossero la singolare consultazione popolare col metodo della "balotazione".