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La mobilità sostenibile secondo gli alunni
L.N. - 28 maggio 2019

Il Pims, piano comunale degli interventi per la mobilità sostenibile, entra nelle scuole elementari e fa, dei più giovani tra i cittadini di Villa Lagarina, degli attenti conoscitori dell’ambiente e delle buone pratiche per conservarlo. “Pims to school” è finanziato dalla Provincia tramite un fondo dedicato. La sindaca Romina Baroni, che si è più volte confrontata con la dirigente scolastica Manuela Broz e con le maestre che hanno seguito l’iniziativa, spiega: «L’idea è educare i bambini alla sostenibilità e a modi diversi per muoversi, più ecologici. Abbiamo potuto spiegare cosa fa il Comune attraverso il Pims e coinvolto i ragazzi per far capire cosa possono fare loro». Per presentare il lavoro fatto nelle scuole, è stata organizzata anche la serata “Io Cammino e non inquino”, lo scorso 10 maggio al teatro parrocchiale


La sindaca approfondisce il progetto: «Si è parlato di inquinamento, clima, salute, sicurezza e si è fatto capire quanto sia importante andare a piedi o in bici. Si è parlato anche del Piedibus, che a Villa Lagarina funziona bene e ha tre percorsi. Lo abbiamo attivato diversi anni fa perché si inserisce benissimo nelle nostre politiche: siamo un Comune da sempre attento all’ambiente. Gli alunni hanno realizzato i disegni per i cartelli che installeremo alle fermate e hanno anche evidenziato i tratti più pericolosi, da mettere ulteriormente in sicurezza».

La serata del 10 maggio ha presentato l’iniziativa alle famiglie ed è servita anche per aumentare la sensibilizzazione in merito all'uso del Piedibus. La dirigente scolastica, Manuela Broz, assieme a tutte le maestre delle classi coinvolte, ha seguito l’evolversi dell’iniziativa e ne ha sostenuto gli intenti. «Le attività sono iniziate lo scorso anno, con due classi quinte e due seconde. Quest’anno, il percorso è stato completato dai ragazzi che, nel frattempo, sono passati nelle terze. Oltre a un discorso generale sulla mobilità e su cosa possono fare i bambini, si è messa a fuoco l’opportunità del Piedibus. Sono molti a utilizzarlo e molti sono anche quelli che usano gli autobus: si è sottolineato come anche questa sia una scelta da preferire rispetto all’auto.

I ragazzi hanno fatto dei sopralluoghi per conoscere le fermate del Piedibus e individuare quelli che restano i punti più pericolosi, fornendone una mappatura al Comune. Lo scorso anno il progetto era stato di carattere più generale e aveva portato anche a un questionario per conoscere i motivi che guidano le scelte di mobilità delle famiglie. Il 10 maggio è stato anche proiettato un filmato realizzato coi disegni e molti alunni hanno sottolineato il fatto che piedibus e autobus sono modi “belli” per venire a scuola: in compagnia ma senza i genitori, dunque sono anche un modo per diventare “grandi”.

Quest’anno l’istituto comprerà delle rastrelliere per le biciclette e tra le idee da attuare sui percorsi del piedibus c’è anche quella di disegnare qualche “piede” sui marciapiedi. Speriamo di arrivare pronti per settembre, quando ci sarà il consueto appuntamento con la Settimana della mobilità sostenibile».