Il parco Il paesaggio terrazzato Uccello S. Maria Assunta
Joys e Dado firmano la facciata delle medie
L.N. - 3 settembre 2019

Sono gli artisti Joys e Dado a firmare il bel colpo d’occhio che la facciata della scuola media offre ora all’abitato. A conclusione degli imponenti lavori che hanno riguardato la ristrutturazione dell’istituto scolastico e della palestra, infatti, la giunta di Villa Lagarina ha voluto dare seguito a una valorizzazione dell’arte urbana avviata negli anni scorsi con le opere sul municipio, sulla casetta del tennis al parco dei Sorrisi e alla rotonda di Piazzo. La nuova opera si colloca all’interno delle politiche giovanili e, infatti, in autunno anche gli alunni saranno coinvolti in un progetto di urban art. A seguire il progetto è il consigliere delegato Jacopo Cont: «Abbiamo chiamato due artisti di fama internazionale e l’effetto è maestoso». Curatore artistico è Luca Pichenstein: «Dado e Joys sono professionisti capaci di rapportarsi al contesto: agli edifici e al paesaggio». Dal canto loro, i due spiegano: «Partendo dai due lati della facciata per creare una fusione al centro, abbiamo portano ognuno il proprio stile, ma mantenendo gli identici colori e proporzioni. Abbiamo voluto realizzare un’opera allegra ma conforme all’istituzionalità di una scuola». L'azienda GV3 Venpa Spa di Dolo (VE) è stata lo sponsor tecnico: ha fornito gratuitamente le due piattaforme diesel da 10 metri, nell’ambito del progetto #fullcolor


Spiega ancora il consigliere Cont: «Già con la fine dei lavori strutturali, la facciata della scuola era molto cambiata. L’idea era decorare un edificio che, per i ragazzi, diventa una seconda casa per diversi anni. Ora è un palazzo in cui è piacevole entrare, bello da vedere. I due artisti portano il proprio stile che si fonde o si scontra, come la si voglia vedere, al centro. Tra le altre cose, nella parte centrale si possono intravedere anche i loro nomi: toccherà agli osservatori individuare le lettere». Gli fa eco Pichenstein: «Vengono entrambi dal mondo “writing”, per cui nelle loro opere c’è sempre la “firma”». Ma il progetto non si esaurisce qui: come avvenuto in passato, anche stavolta l’urban art proseguirà nelle aule della stessa scuola. «L’idea – spiega Cont – è di dare alcune nozioni teoriche per poi far impegnare i ragazzi nella creazione di una loro opera, su un muro che individueremo».

Spiega ancora Pichenstein: «Il Comune di Villa Lagarina non è nuovo a queste forme artistiche: negli anni ha promosso un cammino di consapevolezza e ha sempre saputo confrontare le esigenze istituzionali con quelle creative. L’idea è stata trovare qualcosa che riprendesse il piano di restauro e lo valorizzasse. L’arte urbana esiste da 40 anni e questi due artisti sono tra i più noti a livello mondiale; teniamo conto che hanno collaborato anche col Mag di Riva del Garda e il Mart di Rovereto solo per citare i casi geograficamente più vicini. Le opere dei due risultano speculari, per trovare una fusione centrale. Si tratta di un’ampia metratura, ma abbiamo di fronte due professionisti che, tra le altre cose, sanno garantire grande rapidità».

La parola, dunque, ai due artisti, che lavorando in sintonia parlano a una sola voce. Si tratta di Alessandro Ferri alias Dado e Cristian Bovo alias Joys: «Abbiamo usato i medesimi colori ed entrambi abbiamo mantenuto un andamento geometrico, sebbene gli stili siano molto diversi. Abbiamo cercato linee raffinate, perché volendo usare colori vivaci, c’era il rischio di scadere verso uno stile non consono a quella che è una scuola: non poteva somigliare a una discoteca! Per questo un design pulito con colori che riprendono la natura col verde e l’azzurro, ma anche il color petrolio, sebbene leggermente modificato, richiama chiaramente i tetti della vicina chiesa».

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