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I mille volti della solidarietà
L.N. - 26 maggio 2020

Nella lunga e non ancora superata emergenza Covid-19, sono tante le aziende, gli enti e i singoli cittadini che si sono dati da fare, ognuno secondo la propria sensibilità e le proprie possibilità. C’è chi ha messo a disposizione materiali, chi ha organizzato raccolte di alimentari e prodotti di prima necessità, chi ha cucinato per i sanitari e per le famiglie in difficoltà, chi ha tenuto aperti i negozi e garantito servizi a domicilio di spesa e pasti. Villa Lagarina si è mostrata solidale e coesa, compatta nell’affrontare la pandemia. «Non avevo dubbi che la mia comunità avrebbe risposto presente anche nel momento della più alta difficoltà per tutti - ha ricordato la sindaca Romina Baroni - il nostro tessuto sociale è forte e temprato alla solidarietà e so di tanti che hanno aiutato e continuano ad aiutare in silenzio. Non voglio davvero dimenticare nessuno nel mio ringraziamento collettivo al grande cuore di Villa Lagarina»


La Locanda Dal Barba, che ha come missione l’unire i piaceri della buona tavola a un progetto di inclusione lavorativa e sociale rivolto a persone svantaggiate, si è attivata in diversi modi. Ce lo spiega Alessandro Pontara. «Per tutti gli operatori della terapia intensiva di Rovereto, a Pasqua abbiamo preparato il pranzo. Sono stati 36 pasti che abbiamo consegnato per ringraziarli del loro lavoro a servizio dei cittadini e per dare loro un momento di festa. La nostra idea è stata molto apprezzata: infermieri, medici e operatori ci hanno ringraziato e per noi è stata una grande soddisfazione. In un secondo momento ci ha fatto altrettanto piacere ricevere la lettera di ringraziamento firmata dall’assessore provinciale alla salute e dai vertici dell’Azienda sanitaria». Cosa avete servito? «Un pasticcio di carne, con variante di verdure per i vegetariani, di secondo carne con patate e verdure e infine un dolce fatto dai nostri ragazzi». L’impegno si è poi replicato sulla comunità: con segnalazioni da parte del Comune di Rovereto e della Caritas di Villa sono stati preparati dei pasti. «Noi non abbiamo voluto sapere a chi andavano: chiedere può mettere in difficoltà e per noi è stato un piacere donare. Come ringraziamento, abbiamo trovato davanti alla sede un pacco con una serie di lavori fatti a mano: ci ha fatto tanto piacere».

Fondazione Metalsistem ha fornito al Comune, nella prima fase dell’emergenza, quando erano praticamente introvabile, qualche migliaio mascherine che la sindaca ha personalmente distribuito a chi in quel momento era in prima linea nelle varie botteghe alimentari rimaste aperte sul territorio comunale.

La Caritas ha in zona un punto di ascolto, che “copre” da Besenello a Isera. Dal coordinamento ci raccontano l’impegno dei volontari. «C’erano famiglie già in difficoltà prima delle chiusure e i problemi si sono moltiplicati. Collaboriamo sempre con i servizi sociali. Il nostro esserci si sostanzia talvolta anche in quello che noi chiamiamo accompagnamento, per far conoscere alle persone di cosa hanno diritto, avviare pratiche, fornire spiegazioni. Assistiamo famiglie italiane e straniere, talvolta indirizziamo ai servizi pubblici e talvolta verso i patronati. In questo periodo, in particolare, siamo intervenuti con pacchi alimentari e spese. Soprattutto durante il blocco, siamo andati noi a prendere i pacchi mensili a Rovereto. Per molti sono serviti i farmaci e tanti nuclei si sono trovati senza stipendio e senza cassa integrazione. Tra i problemi più particolari c’è stato il fatto che, coi figli a casa da scuola, non si sono avuti i servizi di mensa, dunque i pacchi alimentari che normalmente duravano un mese cominciavano a coprire meno della metà del tempo. Abbiamo fornito un aiuto anche con le bollette, sentendo i fornitori e talvolta anche con supporto economico. Insomma, abbiamo organizzato qualcosa di simile a un pronto soccorso umanitario. Abbiamo coinvolto anche i giovani e per alcune persone molto ha fatto il semplice ascolto, che in quella fase abbiamo svolto con telefono e internet. Alcune famiglie hanno beneficiato dei buoni spesa da 25 Euro spesi presso le Famiglie cooperative e Coop, relativi all’iniziativa di solidarietà del Gruppo Cassa Centrale – Credito Cooperativo Italiano e delle Casse Rurali Trentine, in collaborazione con Caritas, che ci sono stati forniti dal Cedas – Caritas di Rovereto. Fondamentali anche le raccolte viveri nei supermercati; sentiamo la carenza del gran lavoro che fanno normalmente ad aprile i giovani con il Progetto “Mani in pasta”, per questo hanno compensato in parte le donazioni dei privati. Non solo alimenti, perché diventano bisogni primari anche quelli legati all’igiene: Tigotà di Villa Lagarina ha organizzato la raccolta e tante persone sono state generose. Per tanti conta soprattutto il sostegno psicologico. Adesso, quando consegniamo, possiamo fare due parole dal vivo, seppure a distanza. Tra le tante cose, abbiamo anche collaborato con le scuole: ad alcune famiglie abbiamo portato un computer fornito dalle stesse scuole, per tanti abbiamo stampato le schede dei compiti. Questi i problemi della fase della chiusura. Sappiamo che le prossime gravi problematiche saranno rappresentate dal pagamento degli affitti e delle bollette a causa, per troppe persone, della mancanza/precarietà del lavoro che si è aggravata con la pandemia».

Col coordinamento del Banco alimentare di Trento e il lavoro della Coop di Villa Lagarina, è attivo il servizio di raccolta di alimenti e generi di prima necessità, a cui i cittadini hanno risposto generosamente con una sorta di “spesa sospesa”, da lasciare in negozio. In prima linea anche gli Alpini di Villa Lagarina e di Castellano: assieme agli operai del Cantiere comunale e a quelli del Progettone si sono organizzati per la distribuzione della spesa a domicilio.

Il corpo dei Vigili del fuoco ha curato in prima persona l’emergenza e la distribuzione delle mascherine a tutte le famiglie, mentre le Cartiere di Villa Lagarina hanno messo a disposizione le buste per la stessa distribuzione. Tra le altre cose, Cartiere ha messo in atto anche un ulteriore progetto di sostegno ai propri dipendenti e alle famiglie in difficoltà: ne abbiamo riferito nei giorni scorsi sul sito e, per approfondire, è possibile cliccare QUI.

Lungo l’elenco delle attività commerciali che hanno tenuto aperto e si sono organizzate per portare servizi; essendo così numerose possiamo limitarci solo a elencarle, ringraziandole per il loro impegno. Per la spesa a domicilio si sono messe a disposizione La Famiglia cooperativa Monte Stivo con servizio a Castellano e Pedersano. Frutta e verdura Riccardo Zandonai per consegne su tutto il territorio comunale. Eurospin con consegna agli over 60 e a chi era impossibilitato a muoversi. Formaggi Sav ha attivato il servizio di ordini telefonici per evitare ai clienti di attendere e sostare in bottega. La consegna delle spese è stata gestita anche dai volontari della protezione civile coordinati dal Comune.

Tante le opportunità anche con i pasti consegnati a domicilio. Si sono resi disponibili: Pizzeria ristorante All'amicizia, Pizzeria Ai Giardini, Pizzeria Capriccio, Millennium Caffè da Ciro, The Secret garden, Gastronomia Il Cucchiaio, Gelateria pasticceria Dolce Mondo. I farmaci a domicilio li ha garantiti la Croce Rossa Italiana in collaborazione con Federfarma a cui aderisce anche la Farmacia De Probizer di Villa Lagarina. Sempre aperti sono rimasti anche i preziosi servizi di giornali e tabacchi delle edicole sia di Villa Lagarina sia di Pedersano.

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