Il paesaggio terrazzato Uccello S. Maria Assunta
Coi nonni, alla scoperta delle fontane
L.N. - 29 novembre 2017

L’acqua, le fontane e il dialogo tra generazioni sono gli elementi cardine di “Narrare Villa Lagarina”: iniziativa rivolta a due classi quarte delle scuole elementari e promossa dal Comune in collaborazione con l’associazione culturale Portobeseno. L’idea è portare i bambini a conoscere le storie del territorio, ascoltandole dalla voce di chi, qui, vive da prima di loro, proprio come avviene in famiglia quando i nipoti chiedono ai nonni di raccontare la propria infanzia. Per il consigliere delegato alle politiche giovanili, Jacopo Cont: «Il progetto punta a far uscire i ragazzi dalla scuola e far loro conoscere la realtà che hanno intorno, metterli in relazione e creare interscambio generazionale in modo che la memoria non vada persa; questo tipo di dialogo fa bene a tutte le generazioni, tanto che uno degli anziani che abbiamo coinvolto è venuto a ringraziarci più volte per l’esperienza. Tutto questo crea una comunità più solida, più viva e in questa direzione lavoriamo a livello di politiche giovanili; vogliamo mettere assieme giovani e territorio, giovani e comunità, far lavorare i giovani per i giovani»


Il laboratorio è stato pensato e attivato da Portobeseno, che ha una lunga esperienza specifica, avendo promosso progetti analoghi in altri comuni dell’Alta Vallagarina. In particolare, a guidare le attività sono stati Davide Ondertoller e Sara Maino. «Il lavoro che facciamo con Sara dura ormai da quasi 10 anni – spiega Davide -. Proponiamo un approccio alla comunità che è essenzialmente di ascolto: invitiamo gli allievi a usare un’attrezzatura molto semplice come il registratore audio e li incoraggiamo a “pensare con le orecchie”, a cogliere una narrazione della comunità che avviene attraverso i suoni ambientali e soprattutto attraverso il racconto delle persone anziane, della loro biografia che è legata a specifici luoghi. La comunità, dunque, esiste quando comunica. Vero e proprio timbro di fabbrica di Portobeseno è anche quello di creare uno stretto legame tra la memoria umana e gli archivi digitali». Tutti i progetti sono infatti pubblicati sui canali Flickr e Youtube e ovviamente su www.portobeseno.it/blog/.

Il primo incontro del progetto si è svolto in classe ed è seguita una breve uscita per registrare i suoni ambientali. Il secondo incontro, lunedì 27 novembre, ha portato i bambini alla “Fontana monumentale” (Mascherone) della chiesa, in piazza Santa Maria Assunta, ad ascoltare la testimonianza di Marco Candioli. In seguito il gruppo si è spostato alla “Fontana delle angurie” in piazza Riolfatti, dove a parlare sono stati Mario Zandonai e Luisa Bettini, che proprio in questi giorni raggiungono il bel traguardo dei 58 anni di matrimonio. La coppia ha aperto anche le porte della propria stube e i ragazzi si sono incantati nel vedere tanti attrezzi del passato da calzolaio di Mario e della storia recente della coltivazione della terra. Il terzo incontro si è svolto martedì 28 novembre: altra classe e altra fontana, quella in piazzetta Moll con Bruno Vaccari a fare da cicerone.

Il lavoro si concluderà in aula, con le maestre: i bambini saranno impegnati a preparare un componimento oppure un disegno ispirandosi ai racconti del laboratorio, agli aneddoti sentiti dai nonni che li hanno accolti alle fontane oppure a una riflessione sull’intera esperienza. Tutti gli elaborati verranno valorizzati da Portobeseno che, usando anche gli audio realizzati dagli stessi alunni durante le uscite e le fotografie scattate durante l’attività, produrranno un audiovisivo. Il filmato – documentario e i lavori dei bambini saranno quindi esposti, probabilmente il prossimo 22 marzo: giornata dell'acqua.

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