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Cartiera di Villa Lagarina: intervista a Romina Baroni
M.V. - 3 aprile 2011

In vista dell'espressione del parere in merito alla valutazione di impatto ambientale sull'aumento produttivo proposto dalla cartiera, Marco Vender ha chiesto alla vicesindaco e assessore all'ambiente Romina Baroni di raccontare il lungo e faticoso iter che ha visto l'Amministrazione Manica attiva protagonista. Sembra oggi più concreta la possibilità che in tempi non troppo lunghi gli edifici pubblici di Villa Lagarina possano essere riscaldati sfruttando l'impianto di cogenerazione della cartiera. Un risparmio ambientale per tutti ma anche economico per il Comune, nell'ordine di quasi 100mila euro all'anno. Giovedì 7 aprile 2011 alle 20:15 è fissato presso il teatro parrocchiale di Villa Lagarina un incontro pubblico sul tema, a cui è invitata tutta la cittadinanza



Lo scorso 30 dicembre, con il deposito da parte di Cartiere Villalagarina SpA della documentazione integrativa richiesta dalla Provincia, è ripartita la procedura di valutazione di impatto ambientale (VIA) sull'aumento produttivo richiesto dall'azienda. Assessore Baroni può spiegare a chi non è addetto ai lavori come si è arrivati a questo punto?

La società Cartiere Villa Lagarina è autorizzata dall'Agenzia provinciale per la protezione dell'ambiente (APPA) della Provincia autonoma di Trento a produrre ogni anno 150mila tonnellate di carta. In questi ultimi anni l'azienda ha effettuato grossi investimenti tecnologici per un importo pari a circa 120milioni di euro a fine investimento, volti ad aumentare efficienza e capacità produttiva. Questa decisione strategica l'ha nel contempo obbligata a richiedere ad aprile 2009 una modifica in aumento degli attuali limiti produttivi. Inizialmente la Provincia ha avviato un'istruttoria semplice, detta screening, che si è conclusa a marzo 2010 con la decisione - fortemente voluta dall'Amministrazione comunale - di sottoporre il progetto ad un esame più approfondito delle varie matrici ambientali, procedura che prende il nome di VIA, valutazione di impatto ambientale. A maggio 2010 la società presentava quindi alla Provincia la documentazione richiesta a corredo del progetto di aumento dell'attività produttiva e di adeguamento tecnologico dello stabilimento di Villa Lagarina. Il successivo 2 agosto il Servizio valutazione di impatto ambientale sospendeva l'istruttoria e richiedeva all'azienda un'integrazione documentale, completata il 30 dicembre scorso. Con il deposito della documentazione integrativa si è quindi riavviata la procedura di VIA, la cui conclusione è prevista entro il prossimo maggio.

Che tipologia di carta produce oggi la cartiera di Villa Lagarina? Qual è il progetto proposto dalla proprietà? Quali sono gli impatti attuali e futuri su ambiente, salute, sicurezza, occupazione?

Lo stabilimento della cartiera è stato realizzato alla fine degli anni '60 e dal punto di vista urbanistico l'area occupata, già quasi totalmente edificata, è classificata come “zona industriale di interesse provinciale”. Oggi produce cartoncino e carta ad uso igienico, detta tissue, ottenuti con materia prima proveniente da riciclo. Con il progetto presentato, che prevede principalmente l'installazione di moderni macchinari e un nuovo impianto di cogenerazione per la auto-produzione di energia elettrica, la proprietà ha chiesto di raddoppiare l'attuale produzione annuale, pari a 150mila tonnellate, per arrivare a 310mila tonnellate. Aumento che giustifica la più attenta e rigorosa valutazione ambientale, in particolare relativamente agli impatti derivanti dal prelevamento, utilizzo e depurazione della risorsa idrica (5,4 milioni di metri cubi annui); dalle emissioni di inquinanti in atmosfera (consumo di metano che da 56 sale a 78 milioni di metri cubi); dal ciclo di depurazione, smaltimento dei fanghi e relative emissioni odorifere; dalla produzione di rumori e di traffico veicolare indotto. Per quanto riguarda l'aspetto occupazionale, vi lavorano poco meno di una novantina di addetti, di cui una quindicina sono attualmente in cassa integrazione in deroga. Va naturalmente tenuto conto anche dell'economia indotta che l'azienda determina con la propria attività.

Ci chiarisce il ruolo che ha l'Amministrazione di Villa Lagarina in questa operazione? Come mai dalla procedura semplificata cosiddetta di “screening”, cioè di diagnosi, si è arrivati alla ben più approfondita e complessa “valutazione di impatto ambientale”?

L'Amministrazione comunale è chiamata ad esprimere il proprio parere obbligatorio, seppur non vincolante, alla Giunta provinciale, cui spetta la decisione finale. Trattandosi di un importante sito industriale, collocato in un contesto urbano assai delicato poiché area residenziale, sportiva e scolastica gli fanno da corollario, mi sembra che le ragioni siano più che sufficienti per sostenere la nostra decisione di intraprendere la strada più complessa della VIA. Abbiamo poi scelto di assumere nel merito un ruolo attivo nella valutazione, approfondendo come Giunta e maggioranza, ma anche coinvolgendo le opposizioni attraverso un apposito Tavolo politico, ogni aspetto legato all’aumento produttivo richiesto. Si è ritenuto, infatti, di considerare questa fase come una buona occasione per una riflessione complessiva sull’impianto produttivo più importante di Villa Lagarina, con l'obiettivo primario di fare un netto passo avanti sulla riduzione degli impatti ambientali.

Quale ruolo hanno la Provincia e la neonata Comunità della Vallagarina? Come sono stati coinvolti i comuni limitrofi e come informata la cittadinanza in generale?

La competenza sul comparto industriale è totalmente in capo alla Provincia autonoma di Trento ma l'Amministrazione Manica si è fatta carico, in accordo con gli assessorati e uffici provinciali competenti, di informare del progetto proposto e presentato dalla cartiera sia la Comunità di Valle sia i comuni vicini e la cittadinanza. Allo scopo abbiamo in particolare chiesto di organizzare, ai sensi della normativa vigente, un incontro pubblico informativo che consenta di far sedere allo stesso tavolo i rappresentanti di Provincia, Comune e Proprietà. L'incontro con la cittadinanza è fissato per giovedì 7 aprile 2011 alle 20:15 presso il teatro parrocchiale di Villa Lagrina, mentre martedì 5 aprile ne discuterà il Consiglio comunale.

È cosa nota che l'Amministrazione stia negoziando da qualche anno con Cartiere Villalagarina SpA per avviare una rete di teleriscaldamento che sfrutti l'impianto di cogenerazione della cartiera. Qual è il significato politico che sottende a questa operazione?

Vorrei evidenziare un aspetto molto importante che credo possa aiutare a capire il perché l'Amministrazione Manica stia spingendo affinché sia realizzata una rete di teleriscaldamento per Villa Lagarina. Partiamo dall'assunto, non modificabile, che sul territorio comunale abbiamo un sito industriale importante, che crea un certo impatto ambientale da oltre quarant'anni. L'interrogativo che ci siamo quindi posti, è come utilizzare tale impatto per trasformarlo, almeno in parte, in una opportunità positiva per la comunità. Una prima risposta può venire senz'altro dalla realizzazione di una rete di teleriscaldamento che sfrutti l'impianto di cogenerazione della cartiera. Certo un ristoro piccolo a fronte delle enormi risorse non rinnovabili consumate dall'attività produttiva, ma un segnale politico forte sia perché permetterebbe di spegnere le caldaie di almeno tutti gli edifici ad uso pubblico del comune di Villa Lagarina, sia perché consentirebbe di far sentire meno corpo estraneo quel comparto industriale. È una doppia opportunità che anche altre realtà nazionali, europee e a noi molto vicine, come ad esempio Riva del Garda, hanno già saputo cogliere. Vi saranno poi certamente anche altre forme di “risarcimento” sulle quali tuttavia desidero mantenere il riserbo dovuto alla trattativa in corso.

Vi sono stati dei passi avanti in questa prospettiva? Qual è il calore realmente disponibile, quali e quanti edifici si potrebbero servire? È possibile ipotizzare tempi e costi, ma sopratutto chi pagherà?

Lo studio di fattibilità sulla rete di teleriscaldamento è stato commissionato ancora nel 2007 e prevedeva l'allaccio di tutti gli edifici pubblici di proprietà comunale. L'azienda peraltro si è resa disponibile a cedere gratuitamente 1,5 mega-watt termici, sufficienti per allacciare tutti gli edifici ad uso pubblico di Villa Lagarina: l'intero compendio scolastico, la scuola materna e il micronido, la caserma dei vigili del fuoco, il centro sportivo, l'attuale sede municipale e quella nuova, il teatro, Palazzo Libera. In concreto ciò significa spegnere le caldaie di tutti questi edifici con conseguente diminuzione delle emissioni inquinanti prodotte. Si consideri che i soli edifici pubblici di Villa Lagarina menzionati consumano circa 112mila metri cubi di metano ogni anno, con un risparmio relativo che si può quindi stimare pari a centomila euro. Per la costruzione della rete di teleriscaldamento sarà richiesto il finanziamento alla Provincia con una quota parte a carico del Comune. Il costo di progettazione ed esecuzione del ramale principale e delle opere connesse per l'allacciamento degli edifici ad uso pubblico si aggira intorno ai 2 milioni di euro. I tempi di realizzo, contando che tutti gli edifici si trovano nel raggio di 800 metri dalla centrale di cogenerazione della cartiera, si possono valutare intorno ai due anni. Naturalmente a questa prima fase del progetto che interessa gli edifici pubblici potrebbe seguire l'estensione della rete alle utenze private con benefici economici ed ambientali che si moltiplicherebbero.

In conclusione, quale messaggio si sente di trasmettere ai cittadini di Villa Lagarina, oggi preoccupati da fumi, rumori e odori che scaturiscono da tale stabilimento?

Ai cittadini mi sento di dire che l'Amministrazione comunale insieme a quella provinciale hanno operato e stanno lavorando in maniera serrata e coordinata affinché sia salvaguardata primariamente la salute pubblica e assicurata la tutela ambientale. Il percorso intrapreso, anche attraverso la valutazione di impatto ambientale in corso, è finalizzato a garantire che l'azienda si impegni concretamente a migliorare sempre di più nel tempo tutti quegli aspetti che vanno ad intaccare la qualità di vita della comunità di Villa Lagarina e dei comuni limitrofi. Grazie ad un approccio propositivo nei confronti della proprietà, in questi due anni di lavoro, spesso invisibile ma continuativo con decine di incontri e sopralluoghi, abbiamo fatto passi importanti e concreti per il miglioramento sia dei parametri di emissioni rumorose ed odorose sia per quanto riguarda la fase di depurazione delle acque. Posso assicurare che l'Amministrazione Manica continuerà a svolgere un ruolo indipendente, costruttivo e propositivo da un lato e di vigilanza e salvaguardia dall'altro.

Romina Baroni