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Zago, Cartiere Villalagarina: forniremo al Comune calore e arredi
M.V. - 8 aprile 2011

Si è tenuto il 7 aprile al teatro Baldessarini l'incontro pubblico nell'ambito del procedimento di valutazione di impatto ambientale relativo all'aumento produttivo della cartiera. Il proprietario, Francesco Zago, ha pubblicamente preso l'impegno di donare al Comune 1,58 mega-watt di calore per il teleriscaldamento e di arredare con mobili di cartone il nuovo municipio. "Due proposte di un pacchetto più ampio, su cui tuttavia vogliamo mantenere ancora il riserbo finché l'accordo non sarà perfezionato" ha precisato la vicesindaco Romina Baroni. Numerosi i quesiti posti all'APPA dai cittadini


Nel suo intervento di introduzione, la vicesindaco Romina Baroni ha ricordato come la cartiera di Villa Lagarina sia un sito industriale importante che tuttavia crea un innegabile impatto ambientale. Lo stabilimento è inserito in un contesto urbanistico delicato, modificatosi rispetto alla fine degli anni '60 in cui è sorto: infatti oggi gli fanno da corollario la zona residenziale di Piazzo da una parte e il polo scolastico dall'altra. Una volta c'era la necessità di dare priorità allo sviluppo economico e la questione ambientale assumeva un aspetto secondario. Ora le cose sono cambiate: la gente, com'è giusto che sia, non vuole sentire rumori ed odori, si preoccupa della qualità dell'aria che respira ed è attenta al paesaggio in cui abita. L'Amministrazione comunale si è fatta carico, fin dal 2006, di queste problematicità partendo dal presupposto che l’attività industriale dovesse rispettare e garantire la qualità della vita del territorio. Si è iniziato concertando con l'azienda la redazione del Piano di zonizzazione acustica comunale, approvato all'unanimità dal Consiglio nella seduta del 29 maggio 2008, che prevede la suddivisione del territorio in zone entro le quali sono previsti i limiti delle i/emissioni rumorose. La delibera del Consiglio veniva tuttavia impugnata dalla cartiera avanti al TAR che con sentenza del 24 dicembre 2008 accoglieva il ricorso. Riprendeva così il lungo lavoro di concertazione, questa volta a tre: Comune, Provincia e Proprietà. In parallelo partiva un provvedimento amministrativo da parte dell'Agenzia provinciale per la protezione dell'ambiente che imponeva alla cartiera tutta una serie di adeguamenti per ridurre il rumore verso l'abitato di Piazzo, da attuare entro il 31 dicembre 2010. L'approvazione poi, il 24 marzo 2010, del nuovo Piano comunale di zonizzazione acustica fotografa la situazione attuale e si pone come punto di partenza per il miglioramento continuo dei rumori a Villa Lagarina. Al punto che oggi si sta già lavorando al Piano di risanamento acustico.

Per quanto riguarda la procedura di valutazione di impatto ambientale in corso, Francesco Zago, proprietario di Cartiere Villa Lagarina, ha confermato come l'azienda sia autorizzata dall'Agenzia provinciale per la protezione dell'ambiente (APPA) a produrre attualmente ogni anno 150mila tonnellate di carta. Ha ricordato che in questi ultimi anni l'azienda ha effettuato grossi investimenti tecnologici per un importo pari a circa 120milioni di euro, volti ad aumentare efficienza e capacità produttiva. Questa decisione strategica l'ha nel contempo obbligata a richiedere ad aprile 2009 una modifica in aumento degli attuali limiti produttivi, per raggiungere le 310mila tonnellate/anno.

L'ingegner Chiara Lo Cicero, responsabile del procedimento di VIA, ha ripercorso le tappe autorizzatorie: inizialmente la Provincia ha avviato un'istruttoria semplice, detta screening, che si è conclusa a marzo del 2010 con la decisione, sollecitata dall'Amministrazione comunale, di sottoporre il progetto ad un esame più approfondito delle varie matrici ambientali. A maggio 2010 la società presentava quindi alla Provincia la documentazione richiesta dalla procedura di VIA a corredo del progetto di aumento dell'attività produttiva e di adeguamento tecnologico dello stabilimento di Villa Lagarina. Il successivo 2 agosto il Servizio valutazione di impatto ambientale sospendeva l'istruttoria e richiedeva all'azienda un'integrazione documentale, completata il 30 dicembre scorso. Con il deposito della documentazione integrativa si è quindi riavviata la procedura di VIA, la cui conclusione è prevista entro il prossimo 13 maggio.

Le cartiere sono industrie “energivore”, ai primi posti a livello mondiale per consumi di energia, termica ed elettrica, e di risorse non rinnovabili. Questo dovrebbe consapevolizzare la gente ogni qualvolta fa uso di carta, cartone o carta ad uso igienico. È inoltre importante che il cittadino contribuisca ad aumentare gli standard qualitativi delle raccolta differenziata, perché ciò garantisce minori impurità alle aziende che riciclano la carta e quindi minori lavorazioni. La cartiera di Villa Lagarina è quindi anche un importante anello della filiera nel riciclo della carta. Infatti la materia prima utilizzata è per la maggior parte carta riciclata, con cui si produce il cartoncino, mentre l'utilizzo della cellulosa viene fatta solo per la produzione di carta ad uso igienico.

Ancora Zago ha elencato gli interventi di ammodernamento e adeguamento tecnologico proposti dalla proprietà, riguardanti in particolare il sistema di depurazione, l'impianto idrico, i sistemi di monitoraggio in continuo sulle emissioni in atmosfera e di auto-campionamento delle acque reflue. Sempre Zago ha dichiarato volontà alla massima collaborazione aprendo le porte della propria azienda a tutta la cittadinanza affinché si possa rendere conto degli investimenti fatti non solo ai fini produttivi, ma anche volti al miglioramento delle condizioni di lavoro e ai fini ambientali. Punto importante e impegno assunto pubblicamente quello di confermare la messa a disposizione gratuita del Comune di 1,58 Mega-watt termici (cioè calore) per il teleriscaldamento degli edifici ad utilizzo pubblico, così come la realizzazione degli arredi in cartone per il nuovo Municipio, due proposte di un pacchetto più ampio su cui tuttavia l'Amministrazione vuole mantenere ancora il riserbo finché l'accordo non sarà perfezionato.

Il sindaco Alessio Manica ha ricordato che le proposte e gli accordi che la sua amministrazione sta sviluppando di concerto con la cartiera si collocano comunque tutti a valle della garanzia dei massimi standard ambientali e di salute pubblica. Una condivisione collettiva dell’utile a fronte dell’impatto sul territorio della cartiera con, inoltre, l'obiettivo di rafforzare il legame dello stabilimento con il territorio, in rapporto che non può essere che di reciproca fiducia.

Dai cittadini sono arrivate numerose osservazioni e richieste riguardo le emissioni in atmosfera di vapore acqueo e fumi, il depuratore, le acque reflue e gli odori che a volte genera, sui consumi di metano e sull'emungimento della falda acquifera, sulla rumorosità e sul traffico generato: a più riprese sono stati chiesti all'APPA dati ma sopratutto garanzie sui controlli di tutte le matrici ambientali anche una volta chiusa la fase di valutazione in corso.

Stefano Berlanda, direttore dell'Ufficio Autorizzazioni dell'Agenzia provinciale per la protezione dell'ambiente (APPA) ha illustrato quanto è stato fatto, in particolare a partire da agosto dello scorso anno, con decine di sopralluoghi ed ispezioni che oggi permettono di conoscere ogni aspetto della cartiera. Tutte le matrici ambientali sono state approfonditamente valutate e laddove c'era il riscontro di una criticità ambientale si è prospettata anche la soluzione al problema.

Romina Baroni ha concluso affermando con soddisfazione che il capillare lavoro svolto sul tema cartiera rende onore alla certificazione ambientale Emas del Comune di Villa Lagarina, che ha svolto un ruolo di regia forte e responsabile in questo percorso.

Macchina produzione cartoncino