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Alla Novák è saggio online
L.N. - 28 aprile 2020

Andrea Ferroni, docente di violino della Scuola musicale Jan Novák, lunedì 20 aprile ha proposto il primo saggio online. Hanno suonato 19 allievi tra gli 8 e i 10 anni. «Questo saggio era stato programmato da tempo, ancor prima della quarantena - racconta - e per me era didatticamente importante mantenere l'impegno». Marco Bruschetti, direttore della scuola musicale, dichiara: «L’intraprendenza e l’iniziativa dei docenti delle scuole musicali trentine è la cifra della volontà di reagire positivamente alla situazione drammatica che stiamo vivendo». Dal Comune, il vicesindaco e assessore alla cultura Marco Vender esprime il proprio apprezzamento: «Davvero complimenti alla nostra scuola musicale che non si è arresa alla situazione contingente e ha trovato modalità inesplorate per proseguire l’anno scolastico, vicini ma lontani. Poi l'entusiasmo ha spinto perfino a tenere il saggionline, una bella soddisfazione». Ieri, 27 aprile, la replica con gli allievi più grandi e ogni settimana #RESTOinASCOLTO, due minuti di audio-guida realizzata dagli insegnanti sulla pagina Facebook della scuola


Sono 60 le persone che, contemporaneamente, si sono connesse alla piattaforma digitale Meet per il primo saggio online organizzato dalla Scuola Musicale Jan Novák. L’iniziativa, svoltasi lunedì 20 aprile 2020 alle ore 18:30, è stata lanciata e curata da Andrea Ferroni, dal 2004 docente di violino della Novák. «I saggi sono la linfa dei nostri allievi, soprattutto dei più piccoli» ha spiegato.

E così diciannove allievi dagli 8 ai 10 anni si sono fatti trovare online, alcuni con la camicetta, tutti col proprio violino. Si inaugura e si chiude col famoso Preludio dal Te Deum H. 146 di Marc-Antoine Charpentier, nonché la sigla dell’Eurovision, ma all’interno il procedimento è sempre lo stesso: attiva microfono e telecamera solo chi suona, fa sentire a Ferroni l’intonazione delle corde vuote, un bel respiro e si parte. C’è l’agitazione caratteristica del saggio dal vivo, della performance, nonostante essa venga mano a mano ammorbidita dalle ovazioni a brano finito: tutti gli spettatori riattivano il microfono e battono le mani, qualche compagno urla un “bravo!”

Ci si sente vicini, anche da lontano. «Paradossalmente si potrebbe dire che c’era più spazio in quell’aula virtuale che nell’Aula magna di Volano, dove solitamente facciamo i saggi», continua Ferroni. «È stata anche un’occasione per i bambini per invitare parenti che vivono lontano e che solitamente non riescono ad ascoltare dal vivo un loro saggio. Pensate che collegata c’era una nonna dall’Argentina».

Al termine del saggio, Ferroni invita a osservare i risvolti positivi di questa situazione: l’utilizzo così positivo che si sta facendo della tecnologia e il tempo a disposizione che spinge gli allievi a suonare, a studiare lo strumento molto più di quando facessero prima, e i loro genitori a rispolverare qualche studio musicale fatto in passato per accompagnarli al pianoforte o sorreggerli in questo percorso. «Dal punto di vista prettamente musicale, istituirei un coronavirus all’anno!» conclude scherzando Ferroni che comunque tiene a precisare: «rimane la pecca della qualità dell’audio. Dovrebbe essere creata una piattaforma dedicata appositamente al suono».

Un esperimento talmente positivo che Ferroni proporrà un secondo saggio lunedì 27 aprile, questa volta dedicato agli allievi più grandi.

In merito all’iniziativa Marco Bruschetti, direttore della scuola musicale, dichiara: «L’intraprendenza e l’iniziativa dei docenti delle scuole musicali trentine è la cifra della volontà di reagire positivamente alla situazione drammatica che stiamo vivendo. La creatività e l’entusiasmo collocate in un ambiente naturalmente grigio e asettico come quello di una video conferenza hanno il potere di trasformare la distanza in presenza e il grigiore in colore. Anche i suoni che a volte arrivano a fatica e le immagini, a volte nitide, a volte sgranate, testimoniano la caparbietà e l’ostinazione condivisa dal docente e dagli allievi nel voler condurre positivamente un concerto con allievi delle elementari e delle medie in videoconferenza. Caparbietà che rappresenta la voglia di non perdere la sfida che il contagio ci lancia ogni giorno, quando le difficoltà nel realizzare le cose che amiamo ci demoralizzano e ci spingono ad abbandonarle. Il saggio di violino è una sfida vinta a pieno titolo dalla classe e dal suo maestro!»

Le altre iniziative della Scuola musicale Jan Novák: il 6 aprile sulla sua pagina Facebook ha lanciato #RESTOinASCOLTO, un appuntamento settimanale per scoprire musica da ascoltare con due minuti di audio-guida realizzata dagli insegnanti della scuola.