Villa Lagarina estate 2018
A giugno differenziata all'83,45%
L.N. - 9 agosto 2018

Giugno ha segnato un nuovo primato per la raccolta domiciliare: l'83,45% dei rifiuti sono risultati differenziati e il residuo è sceso sotto i 4 kg per abitante/mese. «Da quando a novembre 2016 è entrato in vigore, i dati confermano che il nuovo sistema è a regime e dà risposte statistiche estremamente favorevoli e soprattutto stabili - conferma soddisfatto l'assessore all'ambiente Marco Vender - nel frattempo, al fine di migliorare la raccolta anche nella zona montana a vocazione turistica, nel periodo estivo abbiamo deciso di spostare a Cei/Bellaria lo Sportello ambiente comunale con l'obiettivo di aumentare la sensibilizzazione»


Riguardo la raccolta differenziata in generale, si sono assestati i due parametri maggiormente significativi: la produzione di residuo secco pro capite, che viaggia attorno ai 4,5-5,0 kg per abitante al mese; la percentuale di raccolta differenziata, che mediamente non scende ormai più sotto il 78%. «Sono davvero molti i riscontri positivi, sia quantitativi che qualitativi, frutto dell’impegno e della sensibilità di gran parte dei cittadini», prosegue il vicesindaco.

Come poi inevitabilmente sempre succede, si registrano alcune condotte scorrette da parte di qualcuno che si ostina a considerare la raccolta dei rifiuti un “dovere” solo da parte dell’ente pubblico (“pago e quindi ho diritto”) e non fa nessuno sforzo per adeguarsi a una modalità che ormai è consolidata con successo in tantissimi Comuni. Con beneficio per l’ambiente prima di tutto ma anche dei costi, che non si possono evitare visto che il servizio per legge deve essere pagato al 100% dall’utente, ma che potrebbero essere più alti in assenza di una attenta e oculata gestione da un lato e della collaborazione dei cittadini dall’altra.

Nei centri urbani si rilevano problematicità di minore incidenza, quali l’esposizione di materiali non accompagnati dal relativo mastello di pertinenza (es. carta senza il mastello) o l’uso di sacchi del multimateriale non conformi (quelli marchiati si possono ritirare gratuitamente allo Sportello ambiente). Solo raramente si è riscontrata l’esposizione di sacchi neri indifferenziati mentre più frequente è il mancato recupero da parte delle utenze da vie e piazze dei mastelli vuoti dopo il turno di raccolta: non farlo è sanzionabile dai vigili urbani oltre che costituire un danno per il decoro urbano.

Una situazione più seria si riscontra nel periodo estivo nelle aree montane. L’ovvia impossibilità di effettuare un servizio porta a porta e quindi la necessità di predisporre alcune isole ecologiche a servizio sia dei residenti sia di chi utilizza le seconde case, tende a deresponsabilizzare i cittadini con la conseguenza che la raccolta differenziata ne risente. Non sono infrequenti segnalazioni documentate di depositi scorretti (es. sdraio e ombrelloni vecchi nel cassonetto della carta) che non sono giustificabili se non dall’inciviltà e dal disprezzo del bene comune di alcune persone.

Sono state pertanto installate delle telecamere in alcuni punti strategici che stanno dando i primi riscontri: già 8 da inizio anno i furbetti pizzicati e sanzionati dalla polizia municipale, che sta intensificando i controlli nel periodo estivo.

Accanto alla fase repressiva l’amministrazione ha messo in campo un ennesimo sforzo educativo e informativo, trasferendo il proprio Sportello ambiente, per alcune settimane tra luglio e agosto, presso le isole ecologiche in quota. «Una modalità per incontrare e spiegare agli utenti i benefici all’ambiente e alla collettività di una corretta gestione della raccolta differenziata. Anche quando si va in vacanza», conclude Vender. E i riscontri finora ricevuti sembrano andare nelle giusta direzione.

Clicca sull'immagine per visitare la galleria