Il paesaggio terrazzato Uccello S. Maria Assunta
Um grito contra o mal
Mostra
A cura di: Comune di Villa Lagarina
Palazzo Libera
Via Garibaldi, 12 - Villa Lagarina
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Da sabato 9 dicembre
a domenica 21 gennaio 2018

Personale di Cássia Raad con sculture di Gianni Anderle, a cura di Barbara Cappello. Inaugurazione sabato 9 dicembre alle 18 con accompagnamento musicale del "Triskelion Trio d'archi" composto dal violino di Alessia Pallaoro, la viola di Roberto Mendolicchio e il violoncello di Francesco Ciech


Attraversare una strada, percorrere un marciapiede, camminare tra le case di una città è un gesto quotidiano solito a tutti, almeno a tanti. Ecco dunque che gli occhi di Cassia Raad focalizzano lo sguardo su alcune storie di confine sociale presenti nei nostri giorni, a volte distanti da noi in quanto nascoste tra le pareti di strutture protette, per rifugiati, immigrati, persone appartenenti a culture differenti dalla nostra.

Pertanto la sensibilità del suo cuore si amplifica e tenta di tradurre alcune storie di vita attraverso il meticoloso lavoro della sua espressione artistica, realizzando un linguaggio scritto attraverso la fotografia e il certosino lavoro del mosaicista. Utilizza immagini sulle quali applica delle pietruzze, delle murrine e ne ricama il tutto con foglia d’oro. Come se quelle piccole pietre volessero memorizzare i tratti dei corpi, i quali esprimono quelle storie indicibili, così da tenerne memoria e raccontare poi a chi sa osservare l’opera.

Muri che vengo infranti da uomini di pietra, una metafora forte che mette in risalto la pietrificazione umana di fronte a dei mattoni veri, ma che tenta comunque di aprire una breccia verso il cielo della speranza. Una futura nascita che già racconta le difficoltà della nuova vita ad inserirsi in questa società, addolcita dalla raffinata speranza del luccichio delle murrine.

Un racconto, in queste opere, che deve parlare ad alta voce, senza timore di giudizio, perché narrare con l’arte è un impegno che Cassia sente vivo nell’anima propria. Perché la sua speranza è quella di giustizia, di comprensione e accoglienza, non di accettazione del diverso, per trovare la strada della realtà visibile.

Barbara Cappello

 

Cassia Raad propone mosaici che fanno riflettere i visitatori su argomenti vari, come la guerra, l'indifferenza, la mancanza d'amore e l'immigrazione. E su quest'ultima ci saranno delle storie vere e importanti di immigrati arrivati a Trento negli ultimi anni, raccontate tramite fotografie e mosaici uniti da una tecnica unica sviluppata dall'artista stessa nel 2013. Anche se il mosaico è una tecnica millenaria, quelli di Cassia hanno un approccio moderno e inusitato, oltre al connubio con la fotografia a volte vengono posati su legno, a volte su ferro o sughero, in ogni caso realizzati con vetro di Murano, marmo e murrine.

All'interno della mostra ci saranno anche le sculture in ceramica dell'artista Gianni Anderle, special guest alla mostra, nato a Pergine Valsugana, dove vive e lavora. Gianni espone nel Trentino da più di trent'anni, e l'argilla è per lui una materia molto familiare; è in essa che il colore tanto amato della sua produzione pittorica prende ancor più vita nella lavorazione di secondo fuoco, con riflessi cangianti che mutano l'oggetto nella sua rotazione a 360 gradi.

Cassia Raad si è laureata in Arte nel 1994 presso l'Università Federale di Juiz de Fora, in Brasile, iniziando la sua carriera artistica come pittrice. Nel 2001 si è specializzata in mosaico a Ravenna, dove ha studiato con i grandi maestri mosaicisti della zona. Da 10 anni vive e lavora a Trento nel suo studio personale.

 

Orari:
mercoledì, giovedì e venerdì 14:00-18:00
Sabato, domenica e festivi 10:00-18:00
Chiuso: 25 dicembre; 31 dicembre; 1 gennaio

 

 

File allegati:
Locandina pdf (22.1 MB)
Esodo