Il paesaggio terrazzato Uccello S. Maria Assunta
L'opera libera
Mostra
A cura di: Comune di Villa Lagarina
Palazzo Libera
Via Garibaldi, 12 - Villa Lagarina
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Da sabato 27 gennaio
a domenica 4 marzo 2018

Personale di Carlo Colli a cura di Leonardo Conti e Claudio Tovazzi. Venti opere in cui emerge l’originalissima ricerca “su” carta dell’artista siciliano. Inaugurazione sabato 3 febbraio 2018 alle 18:00. La mostra è frutto della collaborazione con la sede di Rovereto della Galleria PoliArt Contemporary di Milano


In queste opere si può senz’altro dire che, anzi, la carta non sia neppure più un
supporto, ma, in un’inedita fusione con la pittura, si mostra nella sua valenza
oggettuale. Ogni carta è completamente ricoperta, fronte e retro, dalle percepibili
pennellate di pittura monocroma, preparando così il paradosso di una superficie
spessa, pronta a misurarsi con ogni azione dell’artista. Forse è proprio questo il
primo dato poetico di questa ricerca: l’unione di pittura e carta per trascendere
l’intramontabile dualismo di tecnica e supporto, creando una forma coesa che sia completamente immersa nell’ambiente in cui si mostra.

Ecco che nel ciclo “Skin” gli strappi, che per Colli sono ancora pittura, misurano lo scarto tra l’intenzione dell’artista e la resistenza del suo nuovo “corpo” pittorico. L’artista tenta una retta, due parallele, un cerchio, ma nello strapparsi ecco che la retta s’incurva, le parallele convergono, il cerchio si deforma: è l’imperfezione creativa, in cui l’immagine si mostra nella propria purezza fenomenica, infinita approssimazione tra ideale e realtà.

Nel ciclo “Recompose”, poi, Colli approfondisce la diretta corrispondenza, non
solo tra opera e spazio, ma anche tra opera e interprete. L’artista strappa ancora la carta-pittura, d’istinto questa volta (pars destruens), senza preoccuparsi
dell'estetica dello strappo come avveniva in Skin, poi ricompone, come in un
restauro, i vari pezzi utilizzando un largo nastro adesivo, che, di nuovo, per Colli è pittura, una pittura che compone e salva. Ne risulta un’architettura di strisce nere in rilievo che ricopre interamente gli strappi. “Recompose” sorge così, in una
sovrapposizione di negazione e affermazione, distruzione e costruzione, istinto e
razionalità. L’opera è ora pronta per espandersi, è una potenza rattenuta che
l’artista vuole indipendente da lui stesso: per questo “Recompose” è sempre
affidata all’altro che verrà, a colui che l’allestirà sulla prima parete e in quelle che il tempo prepara. Le larghe strisce di nastro si possono prolungate indefinitamente al di fuori dei confini dell’opera, sia essa singola o multipla, interagendo con lo spazio e con un’interpretazione sempre imprevista. “Recompose” in questo modo, non sarà mai satura (forse metafora per l’arte tout court) ma “opera libera” sempre in divenire, come l'idea che accompagna la ricerca di Carlo Colli.

 

Carlo Colli
Nasce in Sicilia nel 1968. Dopo aver conseguito il diploma all'Istituto Statale d'Arte di Sciacca, si diploma nel 1991 all'Accademia delle Belle Arti di Firenze dove attualmente vive e lavora.

 

Orario
da mercoledì a venerdì 14-18
sabato, domenica e festivi 10-18

INFO:
Comune di Villa Lagarina
0464 494202
cultura@comune.villalagarina.tn.it

 

File allegati:
Locandina pdf (1.1 MB)
Recompose white