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A cura di: Comune di Villa Lagarina
Palazzo Libera
Via Garibaldi, 12 - Villa Lagarina
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Da sabato 28 settembre
a domenica 10 novembre 2019

Personale di Matteo Boato. Inaugurazione sabato 28 settembre alle 18


Il ciclo di lavori esposti costituisce il dialogo pittorico dell'artista con un cedro maestoso (del Parco Imperiale di Levico Terme), che collega chi guarda la tela, e chi la dipinge, al cielo. Le tele di grande formato sono il frutto di un anno di lavoro. La sequenza è concepita per creare un bosco che si evolve nel tempo, uno scenario che coinvolge e circonda interamente lo spettatore, lo spinge a guardare in alto e prova ad accompagnarlo verso il cielo. Alla base vi è il concetto che la natura sia un dono in ogni suo angolo, in ogni sua manifestazione. Raccontando le centinaia di colori che un organismo vitale come il bosco offre durante un anno, l'autore vorrebbe dipingere la ricchezza straordinaria che ci abbraccia quotidianamente, mettere su tela la musica che ci pervade mentre respiriamo in ambienti naturali. Ma per toccare il cielo dobbiamo amare la terra..

 

ORARIO
venerdì, sabato, domenica e festivi: 10-18
ingresso libero

 

MATTEO BOATO
Si laurea nel 1992 in chitarra classica e nel 1997 in ingegneria civile. Nel 1998 consegue il diploma di architettura bioecologica (Torino). Nel 2001, come un fulmine a ciel sereno, sceglie la via della pittura come unica professione. La sua attività espositiva come artista è intensa sia all'estero: Barcellona (S), Belfast (GB), Berlino (D), Bruxelles (B), Cheboksary (Russia), Dandee (GB), Dresda (D), Edinburgo (GB), Fukuoka (J), Gabala (AZ), Glasgow (GB), Groeningen (NL), Hakone (J), Hong Kong (Cina), Kirov (Russia), Lisbona (P), Londra (GB), Losanna (CH), Lugano (CH), Minamiashigara (J), Mosca (RU), Nizhny Novgorod (RU), Odawara (J), Parigi (F), Riga (LV), Rostov-on-Don (Russia), Siviglia (S), Sonthoven (D), St. Andrews (GB), Tarragona (S), Yaroslavl (Russia), Yekaterinburg (Russia); che in Italia: Alessandria, Alghero, Asolo (TV), Barletta, Bergamo, Carrara, Castelfranco V. (TV), Feltre (BL), Ferrara, Genova, lmbersago (MI), Lucca, Mantova, Milano, Modena, Moena (TN), Mogliano V. (TV), Padova, Parlesca (PG), Riva del G. (TN), Roma, Rovereto (TN), Saronno (VA), Torino, Tortona, Trento, Udine, Venezia, Verona, Vicenza, Vigevano (PV). Viene invitato alla Biennale di Venezia 2011 (Padiglione Italia, Trentino - Alto Adige). Partecipa come docente ad attività formative dedicate alla progettazione artistica di gruppo (MART, 2010 e 2011; FPSM, 2014 - 2020), regia e scenografia (Pergine Spettacolo Aperto, con M. Detassis, 2007; Tour “Tutti Qui” di Claudio Baglioni, 2006), conferenze artistico/scientifiche (MUSE, 2011), performance (Galleria Civica di Trento, 2011; Auditorium di Trento, 2011; MUSE, 2013; Nizhny Novgorod (RU), 2014; Kirov (RU), 2015). È il soggetto, sia come pittore che come musicista, di una ricerca scientifica condotta da L. Albertazzi, L. Channel, R. Micciolo, docenti dell’Università di Trento, e alla pubblicazione “Cross-modal association between materic painting and classical Spanish music” in Frontiers (Psychology). Illustra alcuni libri: “Un amore in Piazza”, romanzo illustrato di D. Larentis e N. Clementi, Reverdito Editore; “5 minuti sul lettone”, racconti di C. Lombardo, Silvy Edizioni; “Perchè il campanile di Burano pende?” racconto di L. Boato, Boom Libri. I suoi lavori vengono inseriti nella scenografia del film “La felicità è un sistema complesso” (2015, reg. Zanasi), nelle serie TV “Tutto può succedere” (2016 – 2017 - 2018, RAI 1) e “Nero a Metà 2” (2019, RAI 1). Vince alcuni concorsi nazionali per la realizzazione di opere d'arte pubbliche: Nuova Corte d'Appello di Roma (Roma), Scuola Primaria e Secondaria di Levico Terme (TN), Scuola Materna di Povo (TN), Scuola Materna di Mezzano (TN), Presidio Ospedaliero di Borgo V. (TN), Nuovo Polo Scolastico di Pergine V. (TN).

 

INFO:
Matteo Boato
3485702306
matteoboato@gmail.com

 

File allegati:
Locandina pdf (20.3 MB)
Matteo Boato