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Zanzara tigre: serve l'impegno di tutti
L.N. - 11 luglio 2016

«L’impegno a cui tutti dobbiamo contribuire è di mantenere la densità di popolazione della zanzara tigre al di sotto dei livelli di sopportabilità ma anche della soglia di rischio sanitario - spiega il vicesindaco e assessore all'ambiente Marco Vender - è sufficiente evitare situazioni favorevoli all’insetto che si riproduce in piccole quantità d’acqua stagnante, come quelle contenute in sottovasi, tombini, bidoni per l’irrigazione, pneumatici, carriole, bacinelle, teli di nylon». Se proprio non si possono evitare ristagni, è sufficiente introdurre ogni 15 giorni nell’acqua stagnante una pastiglia di Bacillus Thuringiensis che impedisce lo sviluppo delle larve di zanzara


Nel 2015 a Villa Lagarina l’infestazione di zanzara tigre (Aedes Albopictus) è stata più estesa e più intensa che nei due anni precedenti: nelle 22 ovitrappole posizionate sul territorio - 11 a Villa Lagarina, 6 a Pedersano, 4 a Castellano, 1 a Cei - sono infatti state raccolte 12.844 uova. I punti più critici, cioè con numero di uova annuali maggiore di 1.300 e/o maggiore di 200 per singola raccolta, sono stati quattro: via XXV Aprile, via Lasta, via Giardini, località Cesuino. Tali situazioni saranno osservate attentamente nel corso del 2016 e al bisogno il Comune effettuerà, assieme agli esperti della Fondazione Museo Civico, dei sopralluoghi mirati a domicilio.

«Non è solo un problema di densità della popolazione della zanzara che va mantenuta al di sotto dei livelli di sopportabilità - prosegue Vender - ma oramai si parla anche di soglia di rischio sanitario, in riferimento al preoccupante aumento di casi di importazione di febbre dengue e chikungunya registrati nella scorsa estate in alcune regioni italiane vicine».

Affinché il risultato sia il più efficace possibile, non bastano gli sforzi compiuti in area pubblica dall’amministrazione comunale che ogni settimana - grazie all’impegno di Marilena Manica e Giulio Scrinzi, due giovani operatori selezionati dal Comune e assunti dal Museo - monitora da maggio a ottobre le ovitrappole posizionate sul proprio territorio e poi procede regolarmente al trattamento di tombini e caditoie stradali.

L’impegno del Comune deve essere accompagnato dall’intervento organico e sistematico dei privati nelle aree di propria competenza, siano essi singoli cittadini, comunità o aziende. Sarà sufficiente evitare situazioni favorevoli all’insetto che si riproduce in piccole quantità d’acqua stagnante, come quelle contenute in sottovasi, tombini, bidoni per l’irrigazione, pneumatici, carriole, bacinelle, teli di nylon, etc. Se proprio non si possono evitare ristagni, è sufficiente introdurre ogni 15 giorni nell’acqua stagnante una pastiglia di Bacillus Thuringiensis che impedisce lo sviluppo delle larve di zanzara.

Bacillus thuringiensis

È un prodotto antilarvale biologico, innocuo per piante e animali domestici. Si acquista sotto forma di compresse al prezzo agevolato di 3,50 euro a confezione presso le Famiglie cooperative di Castellano, Pedersano e Villa Lagarina, convenzionate col Comune.

Adulticidi

Nelle aree dove si evidenziano infestazioni significative, intervenire con trattamenti insetticidi rivolti ai soggetti adulti, irrorando la vegetazione in assenza di persone, animali domestici e vento. È un intervento da attuarsi soltanto in caso di necessità, perché uccide tutti gli insetti presenti, anche quelli utili.

Poche semplici regole

  • Elimina i sottovasi dei fiori.
  • Evita il ristagno d’acqua in qualunque contenitore.
  • Copri con zanzariere a maglia stretta bidoni e vasche per l’irrigazione.
  • Inserisci ogni 15 giorni una pastiglia di Bacillus Thuringiensis nei tombini, nelle vasche e depositi aperti e in qualsiasi altro contenitore di casa in cui sia presente acqua stagnante che non può essere rimossa.
  • Introduci in vasche e fontane i pesci rossi: si cibano delle larve di zanzara.

Osserva, segnala, partecipa

Il cittadino può partecipare al monitoraggio posizionando un’ovitrappola nella sua proprietà e inviando i dati settimanalmente alla Fondazione Museo Civico anche tramite APP. Potrà inoltre segnalare infestazioni gravi sempre tramite smartphone o tablet. Per informazioni visita il sito www.fondazionemcr.it/app.

Aderiscono alla campagna di monitoraggio 2016 i comuni di Ala, Avio, Aldeno, Besenello, Calliano, Isera, Mori, Rovereto, Villa Lagarina e Volano. L’auspicio è che dal prossimo anno partecipino tutti i comuni del fondovalle della Vallagarina in modo da consentire una copertura completa delle rilevazioni e soprattutto un’azione sinergica sull’intero territorio.

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