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Zanzara tigre: ai cittadini chiediamo di fare di più
L.N. - 14 luglio 2017

«L’impegno a cui tutti dobbiamo contribuire è di mantenere la densità di popolazione della zanzara tigre al di sotto dei livelli di sopportabilità ma anche della soglia di rischio sanitario. Per farlo serve che ognuno faccia la propria parte visto che i dati che scaturiscono dai monitoraggi settimanali - eseguiti da maggio ai primi di ottobre grazie al lavoro di Donato Scrinzi ed Eleonora Pizzini, due giovani operatori selezionati dal Comune e assunti dalla Fondazione Museo Civico di Rovereto - ci dicono che l’infestazione è in costante crescita». Sono le parole del vicesindaco e assessore all'ambiente Marco Vender


Infatti il numero totale di uova raccolte nel 2016 tramite le 22 ovitrappole posizionate sul territorio comunale - 11 a Villa Lagarina, 6 a Pedersano, 4 a Castellano, 1 a Cei - è stato di 13.392 contro le 12.791 nel 2015, con un aumento del 4,70%. L’infestazione ha mostrato in generale un’estensione maggiore nel 2015 ma l’intensità è stata superiore nel 2016, soprattutto nella fase centrale e finale del periodo di osservazione. Le stazioni di monitoraggio che hanno superato il limite critico di uova raccolte stagionale sono state due: in via Gaetano Donizetti e in via Attilio Lasta. Mentre le stazioni in via 25 Aprile, in via Rita Roberti a Pedersano, al cimitero di Castellano e nel giardino del parco Guerrieri Gonzaga hanno superato il limite critico per singola data almeno in un’occasione.

Se il Comune interviene ogni venti giorni distribuendo un prodotto antilarvale biologico in tutte le caditoie pubbliche, quasi sempre le situazioni critiche sono frutto di scarsa attenzione ai ristagni idrici nelle proprietà private: terrazzi, giardini, orti. Piccole quantità d’acqua stagnante, come quelle contenute in sottovasi, tombini, bidoni per l’irrigazione, pneumatici, carriole, bacinelle, teli di nylon, etc. costituiscono l’habitat migliore per la proliferazione della zanzara.

Se proprio non si possono evitare ristagni, è sufficiente introdurre ogni 15/20 giorni nell'acqua stagnante una pastiglia di Bacillus Thuringiensis - un antilarvale biologico, innocuo per piante e animali domestici - che impedisce lo sviluppo delle larve di zanzara. Nel caso invece di infestazioni significative occorre intervenire con trattamenti insetticidi rivolti ai soggetti adulti, un intervento da attuarsi però soltanto in caso di necessità, perché uccide tutti gli insetti presenti, anche quelli utili.

Info: vai alla pagina dedicata sul sito del Comune, oppure visita quella del Museo civico di Rovereto.