Il paesaggio terrazzato Uccello S. Maria Assunta
Un comitato per attuare l'unione dei comuni
M.V. - 14 luglio 2014

Lo scorso 9 luglio il Consiglio comunale di Villa Lagarina ha ascoltato e discusso le Linee programmatiche di governo della consiliatura nata dalle elezioni del 4 maggio. Dopo la lettura del documento politico - che di seguito riproponiamo in versione integrale - e l'esposizione delle priorità amministrative secondo quanto delineato con il programma elettorale, la sindaco Romina Baroni ha lanciato una proposta per superare uno stallo istituzionale che di fatto impedisce di affrontare concretamente il percorso verso una unione dei comuni. «Da tempo ci facciamo promotori della volontà di unirci ai comuni nostri vicini, ora è giunto il tempo di agire attivando un tavolo a cui si siedano non solo i rappresentanti istituzionali, politici e appartenenti alle diverse associazioni di categoria, ma anche e soprattutto gli esponenti della società civile - ha affermato la sindaco - ci faremo quindi carico di delineare con il nostro Consiglio comunale alcuni criteri affinché questo tavolo trasversale si possa costituire nel più breve tempo possibile»


«Se sono qui oggi con la mia squadra è perché i cittadini hanno fatto una scelta chiara, hanno dato un’ampia fiducia al sindaco e a questa coalizione, su un programma di legislatura che è stato loro presentato in forma molto dettagliata. Ne deriva per questa maggioranza una grande responsabilità politica nel non tradire la fiducia riposta e l’impegno a realizzare i progetti proposti.

Come ho avuto modo di affermare nel consiglio comunale inaugurale del 21 maggio scorso, ci aspettiamo il contributo delle minoranze nel ruolo di controllo politico assegnato loro dai cittadini e dalla legge, sia all’interno di questo consesso sia nelle sedi deputate e nel pieno rispetto dei rispettivi ruoli.

La presentazione del programma di legislatura per i prossimi sei anni non può non fare riferimento alla dimensione globale, europea, nazionale e provinciale.

Valutare il contesto internazionale e nazionale è il primo atto di coerenza che dobbiamo fare in funzione naturalmente delle dimensioni, del ruolo e del terreno di gioco su cui Villa Lagarina si trova a operare.

Ciò non significa volare alto e dimenticare le questioni di tutti i giorni, ma a me piace guardare a Villa Lagarina come alla nostra “borgata” il cui ambito di relazione, di connessione quotidiana, di relazioni economiche, di comunicazione, di scenari competitivi è il mondo, l’Europa, l’Italia. Il termine "glocal" esprime questo pensiero, collegare il locale con il globale.

All'inizio di questo mese è stato inaugurato dal premier Matteo Renzi il semestre di presidenza italiano dell'Unione Europea. Un momento importante per l’Italia e anche una responsabilità. Sei mesi sono pochi, ma serve una nuova stagione capace di aprire una nuova strategia di crescita sostenibile, ma non sul modello consumistico attuale.

C'è bisogno di una strategia europea, di un’Europa istituzionale e politica e non di una semplice aggregazione di stati che hanno velocità diverse di crescita, la necessità di far rientrare i conti con provvedimenti tampone anziché strutturali, con la rigidità di un patto di stabilità che blocca, di fatto, anche gli enti più virtuosi.

La politica deve saper guardare al futuro, dev’essere capace di offrirci nuovi stimoli, deve pensare positivo, deve trovare le strade che gli altri non vedono, deve proporre traguardi ambiziosi e sostenibili senza perdere mai di vista il bene comune. Insieme alla buona politica dovrà necessariamente coesistere una società diversa dall’attuale, dove la fiducia, la solidarietà, la coesione, l’eguaglianza, la speranza e la famiglia creino i presupposti per superare qualsiasi difficoltà.

La nostra legislatura si colloca in un quadro generale poco rassicurante, ma non per questo ci dobbiamo adagiare o peggio chiudere le porte. Le linee di programma che oggi presentiamo vanno attuate in base a opportune strategie nella predisposizione del piano economico, di sviluppo e di bilancio ed è proprio in questo luogo che saranno discusse le varie azione politiche future.

Con oggi inizia la declinazione più puntuale del programma, che dovrà poi svilupparsi nell’azione amministrativa. Le riflessioni e le proposte contenute nel documento agli atti rappresentano la sintesi di uno sforzo collettivo che ho coordinato e delineano gli assi principali lungo i quali si caratterizzerà tutta l’attività amministrativa per i prossimi sei anni.

È un progetto ambizioso ma concreto che cerca di promuovere una politica di governo capace di metter insieme sogno e realtà, ambizione e concretezza. Credo, infatti, che il sindaco di una città debba fare questo: da una parte pensare a un progetto che vada oltre le contingenze, a un modello in grado di innovare, di creare sviluppo, di aumentare la qualità di vita e quindi la felicità delle persone, ma dall’altra concentrarsi sul lavoro concreto, svolto con serietà e responsabilità, giorno per giorno per ben amministrare il proprio comune. In tal modo il lavoro quotidiano, attento alle esigenze dei cittadini, sarà un passo in più per raggiungere quel sogno.

Le capacità, competenze, energie che stanno dentro ognuno di noi, che sono dentro la lista e il gruppo di maggiornaza, e la voglia di novità che c’è nella società devono trovare  un punto di incontro concreto, utile a entrambi. Noi dobbiamo sollecitare questo incontro per costruire senso di appartenenza e amore per il nostro comune. È questo il percorso che serve per aprire una nuova fase per il nostro territorio.

Stiamo sì attraversando anni difficili, ma non può essere un alibi per non affrontare con la giusta determinazione le questioni più urgenti. Proprio ora occorre una capacità di innovazione forte e adatta ai tempi. E questo sarà il mio, il nostro impegno in ogni settore dell’amministrazione di Villa Lagarina.

Per poter intraprendere questo impegnativo percorso è necessaria anche una macchina comunale efficiente. La prima priorità è quindi una sua profonda e ragionata riorganizzazione, che non significa la mera ridistribuzione di competenze e la diversa assegnazione delle risorse umane, ma darsi e perseguire una “mission” che abbia come obiettivo di dare servizi veloci ed efficienti. Ciò è fattibile solamente attraverso un coinvolgimento totale del personale dirigenziale e non, insieme alla piena condivisione degli obiettivi finali: semplificazione, garanzia di servizi in tempi e con modalità adeguate alle esigenze dei cittadini e delle imprese…

La nostra proposta politica ha al centro la persona e l’agire per il bene comune. Tre sono le linee di intervento fondamentali che abbiamo delineato: "fare insieme una comunità"; "fare insieme uno sviluppo sostenibile"; "fare insieme un territorio"».

Romina Baroni