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Servizio tecnico, via alla collaborazione tra Villa Lagarina e Pomarolo
L.N. - 16 marzo 2015

Villa Lagarina e Pomarolo hanno dato vita a una convenzione che regola la collaborazione dei rispettivi servizi tecnici. Il progetto si concretizza nella “intercambiabilità” di parte del personale: l’ingegner Andrea Giordani, dipendente di Pomarolo, sarà responsabile unico e coordinatore di entrambi gli uffici tecnici, lavorerà per 18 ore settimanali in ciascun comune. A “compensazione” di questo, il geometra Fabrizio Corradini, responsabile del settore lavori pubblici a Villa Lagarina, lavorerà per 18 ore settimanali a Pomarolo. La convenzione è stata condivisa dalle due giunte ed è stata votata favorevolmente, all'unanimità, dal consiglio comunale di Villa Lagarina il 9 marzo scorso. Nelle parole della sindaca Romina Baroni: «Le normative provinciali impongono di accelerare sul fronte delle collaborazioni tra municipi. Siamo in un momento epocale a livello amministrativo, che va vissuto come un'opportunità. Ci sono convenzioni già attive come quella per il servizio ragioneria e commercio, col Comune "viciniore" di Nogaredo, e i tributi che sono gestiti a livello di Comunità di valle: un nostro dipendente è stato "distaccato" in Comunità e ogni lunedì, a Villa, apre lo sportello sovra-comunale unico dei tributi. Oltre a questo, siamo ovviamente aperti a guardare anche verso altri comuni, nessuno dunque dovrebbe sentirsi escluso»


Le amministrazioni di Pomarolo e di Villa Lagarina, forti di un percorso di sinergia già intrapreso da tempo, vedono nella collaborazione intercomunale un'occasione per ottenere razionalizzazione ed economie di scala altrimenti irraggiungibili, oltre che per portare a una progressiva professionalizzazione del personale. Il progetto con Pomarolo si incentra sulla collaborazione di due settori del servizio tecnico: ufficio urbanistica ed edilizia privata e ufficio lavori pubblici. I due comuni hanno problematiche simili, sono territorialmente vicini, hanno professionalità interne complementari. L'idea è quella di attivare gradualmente la gestione sovracomunale dell’ufficio tecnico in modo che questa prima fase sia propedeutica all’esercizio in forma associata di funzioni, compiti e attività riguardanti anche gli altri servizi comunali, così come richiesto dalla riforma istituzionale del 2014.

La sindaca di Pomarolo Lucia Vicentini è soddisfatta: «È stata certamente una scelta positiva che salutiamo favorevolmente. Anche le norme spingono verso sempre maggiori collaborazioni, in questo caso siamo certi che miglioreremo la qualità del nostro lavoro, con uffici che sapranno svolgere ancora meglio il proprio ruolo per i cittadini».

Per la sindaca Romina Baroni, che da sempre crede in questo processo di unione e valorizzazione delle competenze: «L'obbligo, per i comuni al di sotto dei 5 mila abitanti, delle gestioni associate è un'occasione storica che va ben governata per portare benefici e limitare i disagi. Un'opportunità che cogliamo come stimolo positivo a una propensione che Villa Lagarina vuole da tempo concretizzare. La sovra-comunalità consentirà di offrire un servizio ai cittadini costante e di maggiore qualità, ma sarà un'occasione anche per i dipendenti che possono, in tal modo, acquisire una buona professionalità grazie a un maggiore approfondimento delle competenze loro assegnate. Stiamo lavorando da mesi con la Comunità della Vallagarina e i comuni vicini per rafforzare e revisionare le convenzioni in essere e per attivarne altre. L'obiettivo è di costruire un nuovo organigramma con figure di responsabilità ed esecutive in grado di operare in regime associato: ne conseguirà, nel medio e lungo termine, la riduzione della spesa corrente relativa al costo del personale».

Nel 2015, del resto, le novità non riguarderanno solo la riorganizzazione del personale, ma anche la rimodulazione dell’orario di lavoro e di apertura al pubblico degli uffici, con l’istituzione dello sportello del cittadino che sarà aperto tutti i giorni. «Il 2015 sarà un anno di forti cambiamenti all’interno della compagine amministrativa del nostro Comune e richiederà un notevole sforzo da parte di tutti. In questo periodo delicato di transizione verso le gestioni associate - spiega ancora la sindaca - Villa Lagarina si avvarrà dell'opportunità di impiegare lavoratori in cassa integrazione o in mobilità. Da sempre abbiamo sollecitato gli organi provinciali affinché trasformassero le cosiddette “politiche attive”, ovvero la frequenza di corsi di formazione per i senza lavoro che percepivano un’indennità di disoccupazione, in servizi socialmente utili e obbligatori resi alla comunità. Un modo per riacquistare non solo la dignità lavorativa, impiegando il proprio tempo per coadiuvare quei settori della pubblica amministrazione che, per il mancato turn over, sono in sofferenza, ma anche per eliminare alla fonte ogni possibilità di svolgere qualsiasi forma di lavoro sommerso».

Elemento chiave, per unire i servizi, sarà «Il processo di condivisione coi cittadini, chiamati a superare la logica del campanile e a comprendere che con comuni associati, o anche uniti, nessun territorio perderà la propria identità o la propria cultura ma, al contrario, potrà beneficiare di servizi più ampi e completi. Si tratta di un processo lungo, che desidero maturi nei tempi giusti e sia condiviso. Dovrà mutare anche il punto di vista di chi è chiamato ad amministrare: se il soggetto che fornisce i servizi è destinato a diventare uno solo per più paesi è chiaro che, prima o poi, anche gli organi che danno le direttive alla macchina amministrativa dovranno progressivamente fondersi per delineare strategie univoche».