Il paesaggio terrazzato Uccello S. Maria Assunta
Riscaldamento globale: è tempo di agire e cambiare
L.N. - 13 marzo 2017

La Giunta comunale ha approvato il documento di politica ambientale per il periodo 2017-2020, atto fondamentale con cui manifesta le intenzioni e l’orientamento generali rispetto alla propria prestazione ambientale. L'11 e 12 aprile prossimi, infatti, un verificatore EMAS effettuerà la visita di valutazione della conformità al sistema comunitario di eco-gestione e audit, in previsione del rinnovo della certificazione ambientale con cui dal 2006 il Comune indirizza e organizza le proprie politiche. «La situazione climatica in cui versa il Pianeta è davvero drammatica, al punto che, come ci spiegano gli studiosi, alcune dinamiche innescatesi sono già irreversibili - commenta il vicesindaco e assessore all'ambiente Marco Vender - il solo futuro possibile è che le fonti energetiche rinnovabili diventino, prima che sia troppo tardi, l'unica fonte di energia». A seguire il testo integrale del documento


EMAS è una procedura su base volontaria di eco-gestione e verifica che prevede che attraverso la dichiarazione ambientale si forniscano annualmente ai cittadini informazioni sull'impatto e sulle prestazioni ambientali del Comune in materia di terra, acqua, aria, rifiuti, energia e acquisti verdi.

Il sistema di controllo interno EMAS del Comune di Villa Lagarina è giudicato dall’ente certificatore ormai stabile e affidabile, tanto che a partire da quest'anno saranno biennali anziché annuali le verifiche ispettive al fine di accertare se l’analisi ambientale, la politica ambientale, il sistema di gestione ambientale e l’audit ambientale interno e la sua attuazione sono conformi alle disposizioni del Regolamento (CE) n. 1221/2009 del Parlamento Europeo e del Consiglio Europeo.

In queste settimane si stanno raccogliendo tutti i dati ambientalmente sensibili, relativi al 2016, che saranno poi riportati nella nuova dichiarazione ambientale, riedizione 2017-2020, che sarà poi stampata e inviata a tutte le famiglie in una rinnovata veste grafica.

Come anticipato, di seguito riportiamo il testo integrale del documento di politica ambientale valido per il periodo 2017-2020, licenziato dalla Giunta comunale il 13 marzo 2017.


La nostra politica ambientale

Il 2016 è stato il nuovo anno più caldo per la Terra, con un incremento di 1,1 gradi centigradi rispetto al 1880, anno in cui è stata avviata la misurazione delle temperature terrestri, avvicinandoci così in maniera inesorabile al livello di 1,5 gradi di aumento indicato dall'Accordo di Parigi del 2015 come obiettivo da non superare.

Il dato, comunicato da NASA, Amministrazione Nazionale Oceanica ed Atmosferica (NOAA) e UK Met Office, rientra in un trend che appare univoco: da oltre un anno ogni singolo mese risulta il mese più caldo di sempre.

Stando alle ricerche scientifiche, per trovare un livello di temperature come quello attuale bisogna tornare indietro a 115mila anni fa; inoltre, bisogna risalire a quattro milioni di anni fa per registrare nell'atmosfera terrestre una concentrazione di anidride carbonica (CO2) come quella attuale, pari ormai stabilmente a 400 parti per milione.

A preoccupare è soprattutto il fatto che il riscaldamento proseguirà anche nei prossimi mesi dal momento che eventuali azioni di contenimento non riusciranno a ridurre in tempi brevi i livelli di CO2 né lo scioglimento dei ghiacci che provoca un innalzamento dei mari (in media 15 centimetri in più dal diciottesimo secolo ad oggi) e un riscaldamento degli oceani con conseguenze sull'intero ecosistema meteorologico.

Il segretario generale dell’Organizzazione Meteorologica Mondiale, Petteri Taalas, ricorda le conseguenze che il cambiamento climatico porta con sé: la frequenza e l’impatto degli eventi estremi sono aumentati, le ondate di calore e le inondazioni che avvenivano una volta a generazione stanno diventando più regolari, l’aumento del livello dei mari ha aumentato l’esposizione alle tempeste associate ai cicloni tropicali. Mentre l'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR) avverte che aumentano in maniera esponenziale i profughi climatici, ormai il doppio di quelli causati da conflitti e violenze.

Non c'è dubbio che le cause del riscaldamento globale, che provoca il cambiamento climatico, siano attribuibili ai gas serra prodotti dall'attività umana, incentrata sull'uso di combustibili fossili. Il solo futuro possibile per il nostro Pianeta è che le fonti energetiche rinnovabili - eolico, solare, idrico, biomassa, geotermico - diventino presto l'unica fonte di energia.

Nel contempo la scienza ci avvisa che molte dinamiche sono tuttavia oramai inarrestabili e che, per alcune di esse, siamo arrivati al punto di non ritorno, per cui sarà necessario adattarsi ai cambiamenti favorendo un atteggiamento resiliente guidato dalle proiezioni scientifiche.

Questa Amministrazione comunale è sempre più sensibile alle questioni ambientali e lo ha dimostrato soprattutto negli ultimi quindici anni: certificazione europea EMAS dal 2006; pianificazione urbanistica che limita l'uso del suolo; piano energetico e dell’illuminazione pubblica; azioni nel campo della mobilità e dei rifiuti; promozione della sostenibilità.

Tutte iniziative che hanno via via portato frutto, tanto che Villa Lagarina ha già ampiamente raggiunto l’obiettivo - previsto dal documento dell'Unione Europea “Energia per un mondo che cambia” e sottoscritto nel 2013 con il Patto dei sindaci - di ridurre del 20% entro il 2020 le proprie emissioni di anidride carbonica in atmosfera.

Attraverso la presente Dichiarazione ambientale forniamo ai cittadini le informazioni sull’impatto e sulle prestazioni ambientali del comune in materia di terra, acqua, aria, rifiuti, energia e acquisti verdi.

L’impegno generale che ci assumiamo è di ridurre la nostra impronta ecologica ma anche di sensibilizzare tutta la comunità nel seguirci su questo importante percorso che mira a mitigare il consumo umano di risorse naturali rispetto alla capacità della Terra di rigenerarle.

Con le iniziative fissate nel capitolo 6 del Piano di Azione per l’Energia Sostenibile (PAES), approvato dal Consiglio comunale nel 2016 e che accorpa anche il Piano degli Interventi per la Mobilità Sostenibile (PIMS), Villa Lagarina si pone l'ambizioso obiettivo di ridurre entro il 2020 di 6.600 tonnellate, pari al 33,2%, le proprie emissioni di anidride carbonica in atmosfera rispetto a quelle emesse nel 2008. Con un ulteriore piccolo sforzo supplementare tale riduzione salirebbe al 40%, con un anticipo di dieci anni sul limite fissato dal nuovo Patto dei sindaci per l'energia sostenibile.

Agiremo come in passato sugli strumenti urbanistici per confermare la scelta di impedire ulteriore consumo di territorio e favorire invece il completamento delle aree urbane e la riqualificazione dell’edificato esistente. La salvaguardia degli spazi ancora liberi e delle aree agricole saranno garantiti attraverso la redazione del Piano di attuazione del lago di Cei e del Piano agricolo e silvo-pastorale in particolare dell’area montana.

Attuando il PIMS corrisponderemo la crescente richiesta dei cittadini di fruire di un centro storico restituito alla viabilità ciclo-pedonale, sia per motivi di sicurezza, smog e rumore sia per la possibilità di trasformare le piazze in salotti a favore di attività commerciali, culturali, di svago.

Grande attenzione sarà posta al monitoraggio e accompagnamento del nuovo sistema di raccolta dei rifiuti avviato dal 15 novembre 2016: alla raccolta a domicilio già in vigore di residuo e umido si sono aggiunti anche carta e multimateriale. Sfruttando esperienze analoghe di altri territori simili, puntiamo a raggiungere almeno il 75% di differenziata (i dati di dicembre 2016 dicono che siamo già saliti all'81%) ma soprattutto a migliorare la qualità di quanto finora raccolto: non è più tollerabile che il residuo contenga oltre il 50% di materiali riciclabili e che il multimateriale sia deprezzato per la presenza di oltre il 30% di impurità.

In tema di acqua ci adoperiamo a mantenere viva l’informazione, sia nelle scuole che nei confronti della cittadinanza, su quanto essa sia preziosa e vitale per l’umanità e sulla necessità che quindi non venga sprecata e resti un bene pubblico, anche ai fini dello sfruttamento idroelettrico.