Raccolta differenziata: a giugno raggiunto l’81%
L.N. - 24 luglio 2017

Da quando a metà dello scorso novembre ha preso avvio la nuova raccolta porta a porta di tutte le frazioni, vetro escluso, la media della differenziata riferita a sette mesi - da dicembre 2016 a giugno 2017 - è salita al 78% con un picco dell’81% a giugno, oltre 8 punti in più della media della Comunità della Vallagarina sul medesimo periodo. «Un risultato che ci attendavamo ma che non potevamo certo dare per scontato, frutto dell’impegno e segno della grande maturità della maggioranza dei cittadini cui va il plauso per la diligenza e il senso civico dimostrati - dichiara molto soddisfatto l’assessore all’ambiente Marco Vender - ora dobbiamo lavorare per convincere a comportamenti virtuosi anche i proprietari e gli ospiti delle seconde case dell’area montana di Cei, dato che nel periodo estivo in quella zona si verificano storicamente le criticità maggiori»


Al di là del valore simbolico e riassuntivo della percentuale di raccolta differenziata raggiunta, le ulteriori notizie estremamente positive arrivano dall'aver centrato altri due obiettivi che avevamo giudicato fondamentali. Anzitutto la riduzione consistente del rifiuto urbano complessivamente prodotto da Villa Lagarina, sceso da una media mensile di 144 tonnellate al mese, misurata da gennaio a ottobre 2016, a una media mensile di 128 tonnellate al mese per il periodo da novembre 2016 a giugno 2017.

Non bastasse, forse elemento ancora più soddisfacente è l'evidente e sistematica riduzione, a partire da novembre 2016, del residuo secco prodotto: nei primi sei mesi del 2017 ciascun abitante di Villa Lagarina ha smaltito ogni mese mediamente 4,5 kg di residuo (che dà una proiezione di 54 kg/anno) contro i 7,5 Kg/mese misurati nello stesso periodo del 2016, una diminuzione del 40%!

Tabella produzione secco aggiornata

È del tutto evidente che oltre a un beneficio per le discariche trentine e quindi per l'ambiente, ciò comporterà una proporzionale riduzione dei costi di smaltimento che - ricordiamo - la Provincia ha portato per tutti i comuni a 160 euro per tonnellata. Se oggi quindi produciamo mediamente 11 tonnellate di rifiuto urbano in meno ogni mese, il risparmio atteso sull’anno sarà attorno ai 21.000 euro (130 tonnellate/anno x 160 euro).

Analizzando le altre frazioni raccolte, i dati dei primi sei mesi ci dicono che la raccolta differenziata della carta (16 tonnellate al mese) appare in riduzione rispetto a quella con cassonetti stradali: -28% il dato 2017 rispetto alla media 2014/2016. Così la raccolta differenziata del multimateriale (imballaggi, plastiche, lattine, etc.): -12% il dato 2017 (10 tonnellate al mese) rispetto alla media 2014/2016 con i cassonetti stradali. Una riduzione probabilmente dovuta anche al venir meno di conferimenti dai paesi limitrofi. Sostanzialmente stabile la quantità mensile raccolta di umido (23 tonnellate) e di vetro (10 tonnellate).

Nulla sappiamo per il momento circa il miglioramento o meno della qualità delle varie frazioni raccolte in modo differenziato, dovremo attendere una puntuale analisi merceologica che abbiamo programmato per l'autunno, quando il sistema si sarà stabilizzato.

Altro dato molto interessante deriva dalla registrazione degli svuotamenti dei mastelli del residuo secco, effettuata durante i 13 servizi eseguiti in 23 settimane di nuova raccolta. La media di esposizione del mastello grigio è infatti finora stata di 1,05 volte al mese - riscontrata nel 60% delle utenze - mentre appena il 2% lo ha esposto sempre. Prova tangibile della bontà della scelta fatta sia riguardo al volume del mastello fornito sia alla frequenza bimensile di raccolta istituita.

Ricordiamo che coloro che hanno l'esigenza di smaltire importanti quantità di tessili sanitari (pannolini o pannoloni) - rifiuti che per il momento sono da gettare nel residuo secco - possono rivolgersi allo Sportello ambiente comunale: SportelloAmbiente@comune.villalagarina.tn.it. Sono stati infatti realizzati dei punti di raccolta appositi sul territorio, con ingresso elettronico.

Preme sottolineare come sia obbligatorio esporre i mastelli di residuo, carta e umido: gli operatori non raccolgono infatti rifiuti sfusi che non siamo associabili a un mastello. In caso di errato conferimento, il Comune ha realizzato un adesivo che gli operatori lasceranno e che riporterà la motivazione del mancato ritiro.

Un’attenzione particolare merita l'area montana che ha un servizio porta a porta solo per i residenti mentre le seconde case, sparse su un’area vasta, hanno l’obbligo di differenziare in appositi contenitori a perdere e conferire in isole ecologiche attrezzate. «Qui in effetti alcuni problemi ci sono, soprattutto nell’isola realizzata in località Capitel de Doera - denuncia il vicesindaco Vender - sia per il fatto che molti cittadini in vacanza non rispettano  le disposizioni impartite e continuano a depositare, come erano abituati a fare negli anni precedenti, rifiuti del tutto indifferenziati, sia perché l’isola viene utilizzata anche per l’abbandono di rifiuti di tipo artigianale e produttivo, che andrebbero invece smaltiti al CRM o in discarica». Oltre al fatto che evidentemente qualche privato svuota cantine o esegue piccole ristrutturazioni/ammodernamenti e trova "comodo" abbandonare tutto all'isola anziché utilizzare (gratuitamente) gli appositi CRM.

Per correre ai ripari l’Amministrazione sta predisponendo un sistema di videosorveglianza che possa fungere da deterrente ma consenta anche di individuare e sanzionare chi si ostina a comportamenti scorretti e fuorilegge. Poi, difronte all'inciviltà e all'insensibilità davvero non ci sono ricette e soluzioni.