È da anni che a Villa Lagarina se ne parla. Già stoppate in passato per carenza di basi giuridiche e istituzionali sono poi state previste dallo Statuto comunale approvato nel 2009. Oggi le Consulte frazionali vedono finalmente la luce, organismi autonomi con la funzione di favorire una maggiore coesione tra le frazioni e il Comune.
Dopo un intenso lavoro da parte della Commissione preposta, guidata dal capogruppo di Villa Lagarina Insieme Marco Vender, è approdato in aula lo scorso 30 novembre il Regolamento che definisce l'architettura di questo nuovo istituto voluto per fungere da osservatorio sui bisogni emergenti delle varie realtà, in relazione a specifici problemi o situazioni locali.
È previsto che ciascuna delle quattro frazioni del Comune possa costituire una Consulta la cui composizione numerica è fissata in 5 componenti per Castellano, 5 componenti per Pedersano, 3 componenti per Piazzo e 7 componenti per Villa.
Le Consulte durano in carica cinque anni ed esercitano le loro funzioni fino al giorno precedente in cui il Consiglio comunale nomina i nuovi componenti.
Alla nomina dei componenti delle prime Consulte, prevista entro il prossimo 29 marzo, provvede il Consiglio comunale previa acquisizione delle candidature che possono formarsi secondo le seguenti modalità:
- fino a tre rappresentanti (fino a quattro per Villa, uno per Piazzo) designati a mezzo assemblea pubblica dalle organizzazioni con sede sul territorio comunale;
- fino a un rappresentante designato a mezzo assemblea pubblica dalle categorie economiche e professionali con sede sul territorio comunale;
- fino a colmare i posti disponibili, liberi cittadini residenti che abbiano compiuto il sedicesimo anno di età, secondo i termini e le modalità fissate dall'Atto di promozione emanato dal Sindaco.
Oltre ad aver fissato la partecipazione ai maggiori di sedici anni, superando verso il basso la canonica soglia della maggiore età, il regolamento prevede che in presenza di candidature almeno un posto nella Consulta frazionale sia garantito a una/un giovane con età inferiore ai 25 anni.
Ciascuna Consulta sarà guidata da un presidente eletto all'interno della stessa in occasione della prima seduta mentre è fissata l'assoluta gratuità di tutte le cariche.
«Compito di ciascuna Consulta frazionale è di promuove la partecipazione dei cittadini alle scelte dell'Amministrazione comunale oltre che di farsi interprete di esigenze, problemi, proposte e iniziative di carattere locale - spiega Marco Vender che in aula ha presentato il Regolamento - in questo modo saranno garantite quelle funzioni consultive e propositive, se pur non vincolanti, che lo Statuto comunale le assegna.»
La funzione propositiva consiste nella facoltà di presentare all’Amministrazione comunale proposte scritte relative a tematiche di interesse generale e collettivo della frazione.
La funzione consultiva viene esercitata formulando, su richiesta del Sindaco, pareri obbligatori su: bilancio di previsione; criteri di realizzazione e gestione dei servizi sociali frazionali; opere pubbliche di interesse generale della frazione; viabilità ed arredo urbano della frazione; programmazione culturale e sportiva della frazione.
Pur non avendo le Consulte frazionali disponibilità finanziaria, è previsto che in sede di predisposizione del bilancio annuale di previsione possano presentare al Comune proposte di interventi per l’esercizio successivo. Sarà il Sindaco, sulla base delle necessità segnalate e tenuto conto delle risorse disponibili, che concerterà con i Presidenti delle Consulte il programma generale di spesa da finanziare ed i tempi di realizzazione.
Pubblicato da M.V. - 8 dicembre 2011 22:18