Il paesaggio terrazzato Uccello S. Maria Assunta
La nostra politica ambientale
M.V. - 25 agosto 2014

Nei prossimi mesi, dopo la validazione da parte del certificatore esterno autorizzato che ha effettuato la visita ispettiva in loco lo scorso 30 luglio, sarà approvata la nuova Dichiarazione ambientale così come previsto dalla procedura EMAS. La Giunta comunale ha nel frattempo dato il via libera al Documento di politica ambientale comunale con cui definisce e delinea gli impegni che l'Amministrazione si assume nel corso della prossima consiliatura 2014-2020. Centrali saranno l'attuazione del Piano d'azione per l'energia sostenibile (PAES), la salvaguardia degli spazi ancora liberi e delle aree agricole, gli interventi sulla mobilità urbana, la sensibilizzazione alle risorse naturali come l'acqua, l'attenzione alla raccolta differenziata e alla riduzione dei rifiuti prodotti. Pubblichiamo di seguito il documento in forma integrale


"Villa Lagarina indirizza e organizza dal 2004 le proprie politiche ambientali secondo le linee guida dettate dalla certificazione comunitaria EMAS, Eco-Management and Audit Scheme. Un impegno serio e continuativo per la salvaguardia e la valorizzazione del territorio comunale e dell'ambiente naturale, costantemente monitorato da organismi di controllo indipendenti.

Attraverso la presente Dichiarazione ambientale forniamo ai cittadini le informazioni sull'impatto e sulle prestazioni ambientali del Comune in materia di terra, acqua, aria, rifiuti, energia e acquisti verdi.

L’emergenza clima del nostro pianeta, gli alti livelli dei fattori di inquinamento, inclusi quelli acustico e luminoso, evidenziano come stiamo per superare un limite di non ritorno.

L'impegno generale che ci assumiamo è di ridurre l'impronta ambientale del Comune in primis ma anche di sensibilizzare tutta la comunità nel seguirci su questo importante percorso che mira a mitigare il consumo umano di risorse naturali rispetto alla capacità della Terra di rigenerarle.

Oggi, la Terra necessita infatti di un anno e quattro mesi per rigenerare le risorse che utilizziamo nell’arco di un anno (cfr. www.footprintnetwork.org): è un dato allarmante, una aperta minaccia all’umanità e alla salute del pianeta, che non solo deve farci riflettere ma che ci obbliga ad agire.

Scelte razionali e lungimiranti nella direzione di uno sviluppo davvero eco-sostenibile non sono più rinviabili, ce lo chiedono le prossime generazioni a cui stiamo rubando un futuro.

Centrale sarà l'attuazione del Piano d'azione per l'energia sostenibile (PAES), uno strumento che intende ridurre entro il 2020 del 20% l'emissione di CO2 in atmosfera, come previsto dal Patto dei Sindaci promosso dalla Commissione Europea, a cui abbiamo aderito nel 2013.

Il PAES descrive il contesto territoriale, fa un un inventario delle emissioni di gas a effetto serra suddivise per settore, descrive le azioni che attueremo per aumentare l'efficienza energetica e l'utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili, mantenendo tuttavia primari la salvaguardia di ambiente, paesaggio e clima.

Agiremo come in passato sugli strumenti urbanistici per confermare la scelta di impedire ulteriore consumo di territorio e favorire invece il completamento delle arre urbane e la riqualificazione dell'edificato esistente.

La salvaguardia degli spazi ancora liberi e delle aree agricole saranno garantiti attraverso la redazione del Piano di attuazione del lago di Cei e del Piano agricolo e silvo-pastorale in particolare dell'area montana.

La mobilità urbana ci vedrà corrispondere la crescente richiesta dei cittadini di fruire di un centro storico restituito alla viabilità ciclo-pedonale, sia per motivi di sicurezza, smog e rumore sia per la possibilità di trasformare le piazze in salotti a favore di attività commerciali, culturali, di svago.

Peculiare attenzione sarà posta all'ambito dei rifiuti, dapprima nel sensibilizzare e promuovere la riduzione alla fonte della produzione, con particolare riferimento agli imballaggi, poi introducendo una fase sperimentale di raccolta denominata "porta a porta spinto" che estenderà la raccolta “porta a porta” alla carta/cartone e al multi-materiale.

In tema di acqua ci adoperiamo a mantenere viva l'informazione, sia nelle scuole che nei confronti della cittadinanza, su quanto essa sia preziosa e vitale per l’umanità e sulla necessità che quindi non venga sprecata e resti un bene pubblico. Ci impegniamo affinché sia impedito lo sfruttamento idroelettrico privato del fiume Adige, nel mentre continuiamo a perseguire il progetto di parco fluviale tra Trento e Rovereto".

 

impronta ambientale