Il paesaggio terrazzato Uccello S. Maria Assunta
La Cattedra Libera ad Ana Kučan
L.N. - 14 dicembre 2015

La Cattedra d'eccellenza "Adalberto Libera" giunge alla terza edizione e premia l'architetta paesaggista Ana Kučan. Promossa dall'Università di Trento e dal Comune di Villa Lagarina, l'iniziativa celebra il talento e il lavoro dell'architetto Libera. L'assessora comunale Serena Giordani è la referente per la Cattedra, questo il suo commento: «Sosteniamo sempre con convinzione un'iniziativa che è partita dall'Università e che valorizza un nostro concittadino, fornendo interessanti spunti agli studenti». Ana Kučan segue le orme di João Ferreira Nunes e Maria Giuseppina Grasso Canizzo, precedenti vincitori della Cattedra; lo scorso 24 novembre ha tenuto la sua lectio magistralis al Muse di Trento, mentre il 10 dicembre è stata inaugurata a palazzo Firmian, sempre a Trento, l'esposizione "Intorno a Libera. Architettura e paesaggio della Cattedra d’eccellenza Adalberto Libera 2013/2015". L'architetta Kučan sarà protagonista di vari appuntamenti, dedicati sia a specialisti sia al grande pubblico, organizzati nell'ambito della Cattedra; sarà inoltre "visiting professor" al Dipartimento di ingegneria civile, ambientale e meccanica dell'Università di Trento


La Cattedra, intitolata al grande architetto Adalberto Libera nato a Villa Lagarina, è stata istituita nel 2013, in occasione dei 50 anni dalla sua scomparsa. Recluta studiosi e progettisti di fama cui dà il ruolo di "visiting professor" presso la Scuola di architettura del Dicam (Dipartimento ingegneria civile, ambientale e meccanica) dell'Università di Trento. Spiega ancora Giordani: «La Cattedra restituisce grande valore a Villa Lagarina e al suo illustre rappresentante. L'architettura di Libera lascia aperte molte porte: alla ricerca, allo studio, all'approfondimento, alla curiosità. Dunque l'Università è il luogo migliore per valorizzare questi aspetti: nel nome di Libera, ogni anno gli studenti di oggi vengono sollecitati a confrontarsi su questioni proprie del paesaggio, dell'architettura e degli insegnamenti dello stesso Adalberto Libera».

In un momento di grande perdita di identità, durante il quale è necessario ridare senso e significato agli spazi della modernità distorta, l'architetta paesaggista Ana Kučan è stata segnalata da una commissione di accademici ed esperti, direttori di riviste, gallerie e musei europei, tra numerose e prestigiose candidature internazionali. Il 24 novembre ha tenuto la sua lectio magistralis al Muse, una scelta non casuale quella di andare al Museo delle scienze, visto che il paesaggio è ormai assurto al ruolo di nuova scienza.

Architetta paesaggista e professoressa all’Università di Lubiana, Ana Kučan è stata segnalata in una rosa di nomi, scelti da una giuria di accademici ed esperti del settore, composta da Gianfranco Maraniello (Mart), Alberto Winterle (Ordine degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori della provincia di Trento), Marco Tubino e Pino Scaglione (Università di Trento).

La Cattedra
È stata istituita ad aprile 2013 dal Dipartimento di ingegneria civile, ambientale e meccanica dell’Università di Trento, nell’ambito del corso di laurea in Edile - Architettura. Un’iniziativa nata e promossa in occasione dei cinquant’anni (1963 - 2013) dalla scomparsa del grande architetto protagonista – prima da Villa Lagarina e poi da Roma – della cultura del progetto italiana e dell’avanguardia artistica del Novecento.
La Cattedra Libera è sostenuta dal contributo del Comune di Villa Lagarina, Autostrada del Brennero, Ordine degli architetti della provincia di Trento, Associazione Artigiani e gode del patrocinio del Ministero dei beni culturali, del Consiglio nazionale degli architetti e delle istituzioni locali trentine, nonché di alcuni tra i musei più prestigiosi, come il Mart, il Maxxi e il Centre Pompidou.

Ana Kučan
È stata scelta tra personalità del mondo dell’architettura, dell’urbanistica e del paesaggio che si sono distinte per capacità innovative, attenzione alla sostenibilità, qualità e originalità dei progetti. «Ana Kučan - si legge nella motivazione - incarna, per il suo lavoro ed esperienza, la figura che meglio risponde alle richieste del bando, in particolare per la sua capacità di coniugare progetto, ricerca e sperimentazione sui temi dell’architettura, dell’urbanistica e del paesaggio, mettendo al centro della sua attività una grande sensibilità e conoscenza del rapporto tra progetto e contesto».
L'architetta slovena, oltre a vantare un importante curriculum professionale e accademico, ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti a livello internazionale. Nel 1998 e nel 2002 ha vinto il premio Piranesi e ha ottenuto la menzione d’onore per lo stesso premio nel 2014. Nel 2003 ha vinto il premio Plecnik e nel 2006 ha ricevuto la menzione per il Premio Rosa Barba della Biennale internazionale del paesaggio di Barcellona. È socio fondatore dello Studio Akka, che focalizza la sua attività sui temi del paesaggio e della progettazione su scala urbana. Di recente lo studio ha vinto il Premio Architizer per il progetto “Ski jumps Planica” ed è stato autore del progetto All shades of green, presentato al padiglione sloveno della 12^ edizione della Biennale di architettura di Venezia (2010).

La mostra: "Intorno a Libera / architettura per la modernità"
Proporre un confronto sul concetto di modernità nell’architettura e nel paesaggio a partire dalle architetture di Adalberto Libera per Trento, passando per il lavoro dei protagonisti della Cattedra d’eccellenza a lui intitolata, per finire con il lavoro di Marcello Armani, protagonista dello sviluppo di Trento negli ultimi decenni del Novecento. È questo l’obiettivo dell’esposizione - confronto promossa dal Laboratorio - Osservatorio Tall del Dicam, nell’ambito delle attività collegate alla Cattedra di eccellenza Adalberto Libera.
La mostra, inaugurata giovedì 10 dicembre a Palazzo Firmian a Trento (Spazio Trento UniCredit, Via Galilei 1) rimarrà aperta e visitabile gratuitamente fino al 31 gennaio.
La scelta di far incrociare le traiettorie dello sviluppo di Trento con le esperienze nazionali e internazionali dei protagonisti di Cattedra Libera è rivolta in primo luogo agli allievi dei corsi di progettazione dell’Università, ma anche agli architetti, agli artigiani e a tutti i cittadini, con l’intento di far comprendere il fascino intatto e le sfide ancora aperte del lavoro del progettista oggi, nelle sue diverse opportunità e dimensioni.
La mostra darà al visitatore la possibilità di ripercorrere un momento importante della storia recente di Trento inquadrandolo in un contesto culturale che ancora le sue radici nei concetti della modernità e nella loro traduzione in progetto di architettura e di paesaggio.
«In questo “gioco sapiente” dell’architettura contemporanea – spiega il responsabile scientifico della Cattedra Libera Giuseppe Scaglione – si chiude e si apre un interessante circuito di sperimentazioni sul progetto, che ha visto coinvolta da sempre in Italia e nel Trentino, l’attività di maestri come Adalberto Libera e Fortunato Depero, i quali, dalla dimensione dell’edificio e del paesaggio si sono spinti fino a quella del prodotto artigianale/industriale, attraverso il design».
La mostra, ospitata nelle stanze affrescate a piano terra del Palazzo Firmian, è divisa in due sezioni. Nella prima si accoglie il visitatore con una grande mappa di Trento in cui sono evidenziati i progetti realizzati da Marcello Armani dagli anni Settanta in poi e che sono raccontati attraverso disegni, modelli e fotografie. La seconda è dedicata all’attività della Cattedra Libera e ne ripercorre i due anni di vita a partire dalle opere dei due protagonisti: Maria Giuseppina Grasso Cannizzo, a cui è dedicato un video e un’istallazione centrale, e Joao Nunes, di cui viene presentato un libro curato dall’architetto Chiara Rizzi.

Clicca sull'immagine per visitare la galleria