Il paesaggio terrazzato Uccello S. Maria Assunta
Inaugurata Profili, la mostra di Paolo De Carli
L.N. - 6 febbraio 2017

È stata inaugurata sabato pomeriggio la mostra "Profili", esposizione personale di Paolo De Carli che ha portato a Villa Lagarina, come lui stesso ha affermato: «profili, arazzi, stabat mater, ghiribizzi e progetti per grandi sculture». Gli arazzi sono eseguiti a telaio da Katia Pustilnicov. A introdurre la presentazione pubblica è stato, come di consueto, il vicesindaco Marco Vender, che è anche assessore comunale alla cultura e che ha sottolineato il ruolo, ormai centrale, di palazzo Libera nel panorama artistico del Trentino e della Vallagarina. Le sale, infatti, ospitano mostre continue, durante tutto il corso dell'anno, dando spazio ad artisti locali e non, famosi o emergenti. Da Parte sua, De Carli ha parlato del proprio lavoro con umiltà e col piacere di poter esporre a Villa. Ha anche ringraziato la moglie Katia, «Io non so tessere e sarebbe dunque impossibile, senza di lei, realizzare gli arazzi»


Dopo la presentazione dell'artista, è intervenuta anche la vicesindaca di Besenello, Roberta Rosi: proprio a Besenello De Carli vive nella sua casa che è anche un vero e proprio museo. Rosi ha sottolineato la sensibilità con cui Katia e Paolo guardano al proprio mondo e lo rappresentano nella loro opera.

Una breve nota critica è stata poi portata da Antonio Cossu, presidente di Promart, libera associazione per la promozione delle arti. Cossu ha magnificato la poesia e la dolcezza che emergono, con forza, dalle opere di De Carli. Non ha mancato poi di far notare come la produzione degli arazzi, portata avanti da Pustilnicov, non possa essere considerata mera artigianalità bensì parte integrante dell'arte rappresentata, in cui maestria e sensibilità sono fondamentali al pari di quelle necessarie alla realizzazione dei quadri. Un'affermazione che ha trovato l'immediata condivisione della coppia di artisti.

L'inaugurazione ha richiamato nelle sale di palazzo Libera un folto pubblico, che poi si è trattenuto a lungo ad ammirare le opere esposte. L'allestimento è stato curato dallo stesso De Carli.

Dell'artista, il giornalista e saggista Franco de Battaglia tempo fa ha scritto: «I grandi dipinti di Paolo De Carli portano in un altro mondo, che proviene anch'esso dai riferimenti popolari e ricorda, nelle stesure di colore, la stagione dell'astrattismo. Ma la proposta di fondo è di rilanciare un'epica per la modernità. Un'epica che non fa sconti, che tiene conto di tutto, della violenza, della guerra, della crisi dei linguaggi, degli incubi psicoanalitici. Un'epica che recupera, dolorosamente, temi e suggestioni fra sogno e cronaca [...]. È una pittura dolorosa quella di De Carli, ma non cupa. De Carli ha il coraggio di parlare e di dipingere come se ci fosse una verità da raggiungere e la verità c'è: “La trovo - dice il pittore - nella vita di ogni giorno, cercando di sovrapporre il mio essere uomo e pittore a un mondo che sembra essere ormai popolato da burattini”».

La mostra rimarrà aperta al pubblico fino al 19 marzo, coi seguenti orari: mercoledì, giovedì, venerdì 14-18; sabato, domenica e festivi 10-18. L'ingresso è libero e gratuito.

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