Il paesaggio terrazzato Uccello S. Maria Assunta
Villa Lagarina ha il suo Piano di protezione civile
L.N. - 8 dicembre 2014

Villa Lagarina ha adottato il Piano di protezione civile comunale. Si tratta di un documento che analizza il territorio e ipotizza i peggiori scenari che potrebbero verificarsi in caso di calamità naturali (incendio, allagamenti, terremoti, etc.) definendo, per ogni situazione, le migliori contromosse. Qualcuno potrebbe fare gli scongiuri, ma si tratta di un modo per prevenire i disastri e, nel caso in cui questi si verifichino, per saperli fronteggiare al meglio, limitando al massimo i disagi alla popolazione e i danni alle cose. Alla redazione dei piani di protezione civile comunali e concorrono i comandanti dei corpi dei Vigili del fuoco volontari e suoi collaboratori mentre l'autorità di protezione civile comunale è il sindaco


Proprio a Romina Baroni, abbiamo chiesto un commento. «Il nostro territorio si estende dal fondovalle alla montagna, per questo le possibili criticità sono numerose. È certamente da considerare la presenza dei torrenti, i più importanti dei quali definiscono col loro alveo parte dei confini comunali e che vanno a incrociarsi nella zona del bocciodromo. Per monitorarli e garantire la sicurezza della popolazione si tiene conto di una serie di variabili tra cui i dati storici relativi alle piene, le opere idrauliche di prevenzione effettuate dalla Provincia e ora soprattutto dei cambiamenti del clima che alzano l'elemento "rischio". Ma non sono solo i corpi idrici che vanno tenuti d'occhio, intervenendo anche con opere di prevenzione, ci sono poi le vaste aree di versante e le zone boschive a rischio incendio. Villa Lagarina ha inoltre un'area industriale importante, tra cui prevale la cartiera».

Il Piano di protezione civile di Villa Lagarina è stato approvato preliminarmente dalla Giunta comunale ad agosto e poi all'unanimità dal Consiglio comunale il 22 ottobre scorso; durante quest'ultima seduta, è intervenuto anche l'ingegner Andrea Rubin Pedrazzo, funzionario del Servizio protezione civile della Provincia autonoma di Trento che ha illustrato obiettivi, finalità e importanza strategica di tale strumento.

Il Piano infatti stabilisce le linee di comando e coordinamento in caso di calamità e organizza le attività di protezione; pianifica le attività di gestione dell'emergenza e individua le modalità per il reperimento delle risorse organizzative, umane e strumentali. Non riguarda le piccole emergenze, ovvero quelle gestibili con l’intervento dei servizi provinciali, dei vigili del fuoco o dell’assistenza sanitaria.

È invece operativo per calamità (evento connesso a fenomeni naturali o all'attività dell'uomo, che comporta grave danno o pericolo di grave danno all'incolumità delle persone, all'integrità dei beni e all'ambiente e che richiede l'intervento straordinario dell'amministrazione pubblica), evento eccezionale (che comporta, anche solo temporaneamente, una situazione di grave disagio per la collettività, che non è fronteggiabile attraverso l'ordinaria attività dell'amministrazione pubblica), emergenza (situazione di danno, di pericolo di grave danno o di grave disagio collettivo che minaccia l'incolumità delle persone, l'integrità dei beni e dell'ambiente, verificatasi a seguito o nell'imminenza di una calamità o di un evento eccezionale: casi che richiedono l'intervento coordinato di più strutture operative della Protezione civile).

Per mettere rapidamente al sicuro le persone e agevolare i soccorsi e gli eventuali spostamenti, il Piano individua alcuni punti di raccolta: il Parco delle rose vicino a piazza S. Maria Assunta a Villa Lagarina; l'area vicino alla chiesa di S. Lazzaro a Pedersano; il Parco delle leggende vicino alla chiesa di S. Lorenzo a Castellano; il parcheggio in località Bellaria a Cei.

Vengono definite anche le aree coperte da utilizzare in caso di necessità, anche in questo caso le scelte sono fatte in modo da coprire tutto il territorio: la scuola elementare “Paride Lodron”, la scuola media “Anna Frank” e le relative palestre a Villa Lagarina; il centro civico “Riccardo Zandonai” a Pedersano; l'ex scuola elementare a Castellano.

Il Piano individua anche aree idonee a fungere da magazzino e da luogo di "ammassamento" delle forze esterne che dovessero intervenire per portare aiuto: luoghi che possano anche divenire accampamento per i volontari e piazzole di atterraggio e decollo dell'elicottero. Sono stati individuati, per questo, il campo sportivo comunale di via Giardini a Villa Lagarina e quello di via Pederzani a Pedersano, oltre al Parco delle leggende a Castellano.

All'interno di questo articolato sistema, il centro operativo di protezione civile è il municipio e, nel caso in cui questo sia inagibile, tale funzione viene ospitata dalla scuola elementare.

Quanto descritto qui è solo una parte dei meccanismi che il Piano organizza. Oltre che un fondamentale riferimento per la macchina dei soccorsi, il Piano deve essere soprattutto una fonte di informazioni per la popolazione, in modo che ognuno sappia quali sono i comportamenti più utili per mettersi in salvo e aiutare i soccorritori.

Per questo, un vademecum sarà spedito a ogni famiglia, allegato al notiziario comunale "Fuori dal Comune"; inoltre, saranno organizzati incontri e seminari pubblici e lezioni con le scolaresche; si farà anche ricorso a servizi di messaggistica su cellulare o via email e saranno dedicati spazi sul sito internet del Comune.