Il paesaggio terrazzato Uccello S. Maria Assunta
I giovani del Social Day fanno le pulizie a Villa Lagarina
L.N. - 18 aprile 2016

Una mattinata di lavoro per la comunità, e i benefici pubblici dell'impegno non si esauriscono qui, perché gli "stipendi" vanno a finanziare un progetto di cooperazione internazionale. Villa Lagarina è una delle amministrazioni che si è resa disponibile per il Social Day: un progetto che ha coinvolto gli studenti del Liceo Rosmini e dell'Istituto don Milani di Rovereto, assieme all’Istituto Maire Curie di Pergine. Il ricavato dell'iniziativa andrà a favore di un programma di cooperazione allo sviluppo in Perù, che vede impegnata l’associazione Mlal Trentino Onlus. Particolarmente soddisfatto Jacopo Cont, consigliere delegato alle politiche giovanili: «I giovani si sono impegnati in prima persona per la solidarietà, con un'iniziativa che va oltre i confini statali per affacciarsi al mondo»


I ragazzi che hanno aderito al progetto si sono dati da fare, in primo luogo, cercando letteralmente un impiego, seppure di poche ore. Sono dunque finiti dietro al bancone di un bar, all’accettazione di una scuola di danza, commessi in negozi di abbigliamento o nella segreteria di qualche azienda degli amici dei propri genitori, addetti alle consegne di omaggi floreali o con ramazza e stracci a pulire cortili; ancora, operatori volontari per la Comunità della Vallagarina o al Festival dell’Ambiente di Pergine oppure assunti dai Comuni di Ala, Pergine e Nogaredo, oltre alla già citata Villa Lagarina.

La determinazione dei giovani ha portato frutto, visto che sono riusciti ad accaparrarsi molti posti di lavoro per impieghi che, poi, hanno svolto tra il 15 e il 16 aprile. Per quanto riguarda Villa Lagarina, i coinvolti sono stati quattro studenti del Rosmini, tre ragazzi e una ragazza. Il loro impegno si è concretizzato nella mattinata di sabato ed è stato quello di ripulire le bacheche comunali e le tabelle alle fermate degli autobus, da sporcizia e graffiti. Nel lavorare all'aria aperta, hanno anche colto l'occasione di spiegare il proprio impegno agli incuriositi passanti, dando così una risonanza comunicativa a un progetto e a un impegno già lodevoli.

Il Social Day, promosso da Mlal Trentino Onlus per il secondo anno, ha avuto successo grazie al sostegno dei dirigenti scolastici e delle amministrazioni comunali coinvolte. L'intento, oltre che raccogliere fondi, è anche quello di portare le nuove generazioni a impegnarsi in prima persona e a provare l'esperienza del lavorare insieme.

Il progetto di solidarietà, che riceverà il 90% della somma raccolta, si chiama "Caffè Corretto" ed è finalizzato a garantire una vita più dignitosa e un lavoro più tutelato ai cafficoltori di Perù e Bolivia, spesso senza alcuna tutela né servizio pubblico da parte dei governi. Il rimanente 10% della somma raccolta sarà devoluto a sostegno della cooperativa di giovani siciliani Rita Atria per la riqualificazione dei terreni confiscati alla mafia.

Federica Manfrini che per il Mlal Trentino che coordina l’iniziativa, ha affermato: «Anche una piccola azione nelle nostre città può avere un impatto nella riduzione delle disuguaglianze a livello mondiale. E quello del Social Day è un percorso che vuole ricordare ai ragazzi che siamo tutti chiamati a essere protagonisti del cambiamento».

L'idea del Social Day è nata in Svezia, dove l'iniziativa si svolge fin dagli Sessanta. È approdata in Italia nel 2006-2007. Promuove solidarietà ma anche un percorso di cittadinanza attiva, solidale e consapevole, contribuendo alla formazione degli studenti delle scuole superiori che si preparano alla giornata e al suo significato, per poi trasmetterlo ai colleghi più giovani, con un percorso della durata di circa un anno.

«Abbiamo appoggiato con convinzione il progetto - spiega ancora Cont - perché in un'epoca di grande individualismo, in cui si guarda solo al proprio orticello, questa iniziativa porta invece a rapportarsi con un contesto più ampio, volto alla comprensione delle necessità degli altri e alla solidarietà internazionale».