Giovanna Sguaizer è la volontaria dello sport 2016
L.N. - 27 febbraio 2017

Giovanna Sguaizer è, per Villa Lagarina, la volontaria dello sport 2016. Ha ritirato il premio all'ormai tradizionale cerimonia di consegna organizzata dal Coni e dall'agenzia per lo sport della Vallagarina, che si è tenuta sabato 18 febbraio. Con lei c'era l'assessore allo sport Andrea Miorandi, che ha affermato: «Con il suo impegno, a volte conosciuto poco anche dagli stessi addetti ai lavori, sa dare vero senso allo sport». La premiata si dice felicissima: «Un premio che mi ha riempito di gioia, anche perché qui in casa mia sono tutti sportivi ma nessuno ha detto una parola. Anche alla premiazione, organizzata in maniera informale e allegra, mi sono proprio divertita»


Giovanna Sguaizer collabora col Lagarina Crus team da molti anni: nel 1984 inizia a collaborare come supporto esterno. Nel 1987 collabora alla prima edizione dell'Annuario87: il fascicolo (allora era solo un plico di fogli scritti a macchina, da lei) che illustrava l'attività dell'anno appena passato. Nel 1988 entra nel direttivo dell’associazione come segretaria e da allora fino a oggi cura tutto quello che passa dalla segreteria/tesoreria con crescente impegno e seguendo il passo della società stessa.

Pochi anni dopo entra a far parte anche del Gruppo giudici di gara trentini, prima come ausiliaria e poi a tutti gli effetti come giudice, con compiti anche di direzione gara e giudice arbitro. Nel 2004 si mette a disposizione entrando a far parte del Consiglio direttivo Fidal Trentino, anche con incarico di vicepresidente nel quadriennio 2008/2012.

Nonostante l'incarico di segretaria/tesoriere in Crus non ha mai disdegnato il lavoro manuale e pratico, anche nella preparazione logistica dell'attività del Lagarina Crus Team, ma non solo. Questa sua storia sportiva è poco conosciuta nelle sue reali dimensioni: anche nello stesso ambiente non molti conoscono la misura e l'importanza della sua opera a favore dello sport locale, ma anche a più ampio raggio.

«È proprio per questa ragione che il premio, dedicato a chi lavora "dietro le quinte", lo riteniamo ampiamente meritato da Giovanna: vale come riconoscimento a tutta la sua famiglia, al marito Claudio Pedri e ai figli Silvia e Silvano, in quanto tutti loro trasmettono un grande entusiasmo, sapendo dare vero senso allo sport» spiega l'assessore Miorandi.

Giovanna, dal canto suo, afferma: «Non mi aspettavo proprio questo premio, ma anche mentre le parlo sto lavorando per il Crus: piove e in campagna non ci posso stare, dunque sto pensando ai premi della prossima gara». Un impegno ormai lunghissimo. «Sì, sono almeno trent'anni, ma in realtà è di più: mi sono avvicinata al Crus quando mia figlia, che è del '78, aveva 6 anni e ha cominciato a correre. Io non sono una sportiva, a differenza di mio marito. È stato lui a trascinarmi all'inizio e si comincia così, facendo ciò che è indispensabile per poi aumentare l'impegno e, proseguendo, si finisce per fare pure l'impossibile».

Una grande sorpresa. «A casa mia sono stati tutti zitti. Addirittura, mio marito che non ha potuto essere presente perché era ai campionati italiani ad Ancona, mi ha mandato il video che, ho scoperto poi, mi ha fatto il mio vicepresidente. Mi sono tanto divertita anche a rivedermi nel filmato. Ero stata altre volte a questa premiazione, nel pubblico. Questa edizione l'ho trovata ben fatta, per nulla formale e che ha dato spazio anche a interventi molto particolari, bravi gli organizzatori. E poi è giusto lavorare per dare opportunità ai giovani: quando lo eravamo noi qualcun altro ha lavorato per dare opportunità a noi: è bello impegnarsi, ognuno per quello che può».

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