Il paesaggio terrazzato Uccello S. Maria Assunta
A Maria Giuseppina Grasso Cannizzo la Cattedra "Adalberto Libera" 2014-2015
M.V. - 20 ottobre 2014

Dopo João Ferreira Nunes, un altro importante nome dell’architettura contemporanea onora la memoria del grande architetto di Villa Lagarina. È stata infatti assegnata a Maria Giuseppina Grasso Canizzo, architetto e progettista siciliana, la seconda edizione della Cattedra d’eccellenza “Adalberto Libera”, selezionata tra varie personalità del mondo dell’architettura, dell’urbanistica e del paesaggio che si sono distinte per capacità innovative, attenzione alla sostenibilità, qualità e originalità dei progetti realizzati. L'edizione 2014-2015 della Cattedra ha avuto il suo momento di apertura lo scorso 16 ottobre a Villa Lagarina in una gremita Sala Nobile a Palazzo Libera


Come titolare della Cattedra, Maria Giuseppina Grasso Cannizzo porterà il proprio contributo come visiting professor in seminari e workshop e parteciperà, con docenti e allievi del corso di laurea in Ingegneria edile-architettura, alle iniziative didattiche e culturali che ruotano intorno a questa iniziativa didattica.

La presenza di Maria Giuseppina Grasso Canizzo, offrirà agli studenti dell’Università di Trento nuove opportunità di scambio con il mondo della progettazione e della costruzione. E non solo: grazie alla collaborazione con il Comune di Villa Lagarina, principale sostenitore dell'iniziativa, sono infatti previsti anche interventi, rivolti a tutti i cittadini, sui temi dell’architettura, dell’urbanistica del riciclo e del paesaggio, abbinati ad alcune mostre ed eventi che saranno inaugurati in vari luoghi.

Tra questi, il seminario “Loose Ends” svoltosi lo scorso 16 ottobre presso la Sala Nobile di Palazzo Libera che ha aperto la seconda edizione della Cattedra.

Guidati dal coordinatore della Cattedra Giuseppe Scaglione, hanno discusso la titolare della Cattedra 2014-2015 Maria Giuseppina Grasso Cannizzo; Sara Marini, professore associato in composizione architettonica e urbana presso l’Università Iuav di Venezia; Mosè Ricci, professore ordinario presso il Dipartimento di Scienze per l'Architettura dell'Università degli Studi di Genova; Alberto Winterle, presidente dell'Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Trento.

Al termine della tavola rotonda - introdotta dai saluti dell'assessora comunale con delega alla Cattedra Libera Serena Giordani e dal presidente del Corso di Laurea Ingegneria edile-architettura Maurizio Costantini - è stato proiettato il video “Libera e l’architettura nel cinema” curato da Chiara Rizzi e realizzato da Anna Berloffa, Salvatore Bruni e Francesca Miglietta.

La cattedra è stata assegnata da una commissione composta da accademici ed esperti, direttori di riviste, gallerie e musei europei. «Grasso Cannizzo - si legge nella motivazione per l’assegnazione della Cattedra - incarna, per il suo lavoro ed esperienza, la figura che meglio risponde alle richieste del bando, in particolare per la sua capacità di coniugare progetto, ricerca e sperimentazione sui temi dell’architettura e dell’urbanistica, mettendo al centro della sua attività una grande sensibilità e conoscenza del rapporto tra progetto e contesto. L'architetta, infatti, non solo vanta un importante curriculum professionale, ma è ormai nota in Italia e all’estero, come una tra le più raffinate interpreti dell'architettura italiana con radici nel Mediterraneo». Nella motivazione della giuria è stata inoltre riconosciuta «la sua capacità di trasmettere esperienza di progetto e costruzione sensibili ai temi della sostenibilità, tecnologia e riciclo, in maniera poetica e attenta si valori del paesaggio».

Maria Giuseppina Grasso Canizzo
Nel 2003 è stata segnalata per il Mies van der Rohe Award; nel 2004 ha partecipato alla Mostra Metamorph, IX Mostra Internazionale di Architettura Biennale di Venezia e ha ottenuto la menzione d’onore al Concurso de Arquitectura Machu Picchu 2004 Lodge in Cusco; dal 2005 è Chartered Member del Royal Institute of British Architects (RIBA) e nello stesso anno ha vinto uno dei due RIBA Awards/EU nella sezione commerciale, entrando così a far parte della long list per lo Stirling Prize 2005 e per lo Stephen Lawrence Prize 2005. Nel 2006 un suo progetto è stato incluso tra i progetti finalisti del premio Medaglia d’oro per l’Architettura Italiana e segnalata all’ European Conference of Leading Architects ottenendo una menzione d’onore per l’European Architectural Award Plaster. Nel 2009 ha vinto il premio G.B. Vaccarini e nel 2012 è stata insignita della Medaglia d’oro alla carriera della Triennale di Milano; è attualmente in corso la mostra sui suoi lavori, “LOOSE ENDS”, presso il centro per l’architettura AUT. architektur und tirol a Innsbruck.

La Cattedra Adalberto Libera
Intitolata al più noto e importante architetto del razionalismo italiano, la Cattedra è stata istituita nel 2013 dal Dipartimento di Ingegneria civile, ambientale e meccanica dell’Università di Trento, nell’ambito del corso di laurea in Ingegneria edile-architettura e ha avuto come protagonista della prima edizione il paesaggista portoghese João Ferreira Nunes. L’istituzione della cattedra è stata voluta per celebrare i cinquant’anni (1963/2013) trascorsi dalla scomparsa del grande architetto, protagonista - prima dalla piccola Villa Lagarina e poi da Roma - della cultura del progetto italiana e dell’avanguardia artistica del Novecento. La Cattedra Libera è sostenuta dal contributo del Comune di Villa Lagarina, Autostrada del Brennero, Ordine degli architetti della Provincia autonoma di Trento, Associazione Artigiani, e gode del patrocinio del Ministero dei beni culturali, del Consiglio Nazionale degli Architetti nonché di alcuni tra i musei più prestigiosi, come il Mart, il Maxxi e il Centre Pompidou.

M. G. Grasso Canizzo