Il paesaggio terrazzato Uccello S. Maria Assunta
Visioni: oltre?
Mostra
A cura di: Comune di Villa Lagarina
Palazzo Libera
Via Garibaldi, 12 - Villa Lagarina
Vedi Google Maps
Da sabato 1 luglio
a domenica 27 agosto 2017

Collettiva di Carla Rigato, Giampietro Cudin e Guido Dragani a cura di Giampietro Cudin. Inaugurazione sabato 1 luglio 2017 alle ore 18:30 con introduzione a cura del regista e sceneggiatore Antonello Belluco


Tre artisti, tre modi di esprimersi, tre esperienze di vita, tre maniere di porsi. Vasari affermava che la "maniera" è semplicemente la forma propria dell'artista, il suo modo di esprimersi legato al tempo, alla tecnica, al carattere personale: è cioè lo stile, nel significato più ampio della parola. L'evoluzione artistica quindi, imperniata spesso ad un equilibrio tra artista e la sua interiorità vissuta, vive nella tela in modi di dipingere diversi e composizioni di colori che appartengo al singolo.

Carla Rigato, luce e dinamismo sono gli elementi del suo lavoro pittorico, innovativo e provocatorio, con una forte componente spiritualista e simbolica. Il suo lavoro non si limita a "vestire" la tela, ma le pennellate e i getti di colore esercitano un'emozione profonda, che si fonde nell'azione dinamica del gesto, che in maniera dirompente vuole uscire dal quadro.

Guido Dragani, si presenta come un ricercatore delle nuove materie, artista scultore, ha fatto sempre sua l'idea della teoria del movimento, lo spazio, ultimamente propone composizioni di oggetti di vita quotidiana, elaborati in una forma concettuale, che posseggono un loro equilibrio e nulla sembra occasionale ma appartengono ad un gesto voluto.

Giampietro Cudin, propone opere che nella loro forma si disgregano, in un messaggio simbolico di positività della società sempre più individualista, evento vissuto in maniera d'inquietudine dall'artista che crede nel bisogno di un rispetto diverso verso le persone e tutto ciò che ci circonda.

 

Giampietro Cudin
Nella sua carriera artistica in continuo divenire, ha partecipato alla Biennale Internazionale della Piccola Scultura di Padova e alla Biennale della Scultura d’Arte Dantesca (Ravenna). La curiosità che accompagna il suo animo gentile lo porta ad esporsi a sempre nuove sfide che lo vedono via via a Nanao in Giappone per una realizzazione di un tabernacolo ed esposizione di Grafica e Scultura (1982), a Montreal in Canada per presentare “Immagini”, una cartella di grafica dedicata a Carolyn Carson (1983), a Santa Monica, California (1997), a Parigi (1998), a Mosca per la realizzazione di più opere scultoree, Macchiavelli, Padre Alexander Men, Raoul Wallenberg per i Giardini della Biblioteca M. Rudomino (1996), a Venezia per una performance durante la 48° Biennale d’Arte Contemporanea (1999). Ha realizzato il design del soffitto della chiesa di S. Bellino a Padova e una serie di sculture monumentali che sono state collocate in vari punti della città di Padova e di fronte al Castello Carrarese. Dopo aver Realizzato il busto del ”Giusto” G. Perlasca presso l’Istituto di Cultura Italiana a Budapest, copia dello stesso busto è stata collocata a Toronto nei giardini delle sede associativa degli Italiani-Veneti. www.cudin.it 

 
Guido Dragani
Nasce a Chieti, da molti anni esplica la sua attività artistica ad Abano Terme. Nel 1958 consegue il diploma di maestro d’arte per la ceramica, ma il suo interesse e il suo intento artistico sono prevalentemente rivolti alla pittura e alla ricerca cromatica di forme e cromie sempre nuove. Come “figlio” dei nostri tempi, Guido Dragani, trasporta nel colore tutte le sue suggestioni, le ansie e le contraddizioni
del nostro tempo, senza compromessi di sorta. Nel 1962 insieme ad altri, fonda il Cenacolo degli Artisti Aponensi, è cofondatore del gruppo d’arte “La Matita” e del premio Ferruzzi in quel di Torreglia, partecipando a numerose, importanti collettive in Italia e all’estero. Già dal 1958 partecipa con successo di critica a rassegne nazionali per le arti figurative, riscuotendo lusinghieri e qualificati consensi nonché premi, ottenuti nelle sue oltre cento personali.
 
Carla Rigato
La ricerca stilistica di Carla Rigato si esprime attraverso la forza e l’energia, fermate per un istante sulla tela dal gesto pittorico per poi tornare a vibrare nello spazio dipinto. Opere senza spazio e senza tempo in totale libertà compositiva, pennellate dense e materiche: una memoria pregna di sensazioni, di emozioni, di suggestioni catturate e rimandate direttamente sulla tela dalla materia del colore. Un colore a volte violento, drammatico, corrosivo, a volte morbido, lirico, melodico. La pittura di Carla Rigato è carne e respiro, è spirito e sangue, è fuoco aria terra e acqua: ogni tela mette a nudo la sua anima e dona al fruitore spazi di meditazione che invitano alla scoperta delle profondità dell’Essere. Carla Rigato, vive e opera a Montegrotto Terme (Pd). Oltre alle numerose presenze in rassegne collettive e mostre personali, sia nazionali che internazionali, ha esposto i suoi lavori al Padiglione Italia della 54° Mostra Internazionale d’Arte “La Biennale di Venezia” e, l’anno successivo, al Padiglione Tibet della 55° Biennale di Venezia. Nel 2015 è stata tra gli artisti selezionati all’Expo Milano 2015 - Padiglione Aquae Venezia. Da segnalare nel 2016 la partecipazione alla mostra “Padiglione Tibet. Il padiglione per un paese che non c’è (evento nato alla Biennale d’Arte di Venezia) al Castello Visconteo di Pavia e la personale “Poesia e sinfonie dell’informale” alla Galleria La Teca di Padova. Nel 2017 è tra i 27 gli artisti internazionali selezionati per il progetto d’arte contemporanea “Love and Violence” organizzato dal Comune di Padova; sarà presente con una sua opera anche all’Esposizione Triennale di Arti Visive di Roma. www.carlarigato.it
 

ORARIO
mercoledì, giovedì e venerdì 14:00-18:00
sabato, domenica e festivi 10:00-18:00
lunedì e martedì chiuso

File allegati:
Locandina