Il paesaggio terrazzato Uccello S. Maria Assunta
Semine di pensieri e raccolte di note
Inaugurazione
A cura di: Comune di Villa Lagarina
Palazzo Libera
Via Garibaldi, 12 - Villa Lagarina
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Da sabato 23 luglio
a domenica 28 agosto 2016

Appunti di pittura e ceramica di Alberto Fiorenzato e Guido Omezzolli, a cura di Mario Cossali. Inaugurazione sabato 23 luglio alle 18:30 con l'intervento di Renzo Francescotti. Tre gli eventi collaterali: 30 luglio, 12 agosto, 27 agosto


EVENTI COLLATERALI

Cantano le Valli
Concerto del Coro Vallagarina e del Coro Voci in Valle
Sabato 30 luglio 2016, 20:30
Palazzo Libera

Alleg(o)rie di Not(t)e
Concerto del gruppo Gaudeamus e poesie di Renzo Francescotti
Venerdì 12 agosto 2016, 18:00
Palazzo Libera

Mesa Kai Exo
Note di Approfondimento con Rosetta Infelise Fronza
Sabato 27 agosto, 20:30
Palazzo Libera

 

Alberto Fiorenzato, architetto e pittore nasce a Padova il 14 marzo 1953.
Grazie al rapporto con la dott.ssa Marialuisa Caporese si avvicina al mondo della psicanalisi e sotto la guida della Dott.ssa Zanovello Anselmi ripercorre la sua infanzia alla ricerca di se'. Frequenta e si diploma alla scuola internazionale di grafica di Venezia diretta dal prof. Enzo di Martino.
Dal 1984, stabilisce con il maestro Gianni Longinotti un sodalizio profondo e continuo nella ricerca tecnica, estetica e di pensiero. Costanti e frequenti i viaggi fotografici di studio in Italia ed all'estero.
Nella ricerca di nuove forme espressive dal 1990, stimolato dall'architetto Ornella Marcolongo, ritrova il gusto di "pitturare alla maniera decorativa", dipingendo componenti d'arredo e armadi per il Mobilificio Marcolongo di Cadoneghe (PD).
Dal rapporto con lo scultore Guido Sgaravatti, incontrato nel Borgo medioevale di Canale di Tenno (TN), nasce l'innamoramento per quei luoghi e la possibilità di farne parte e quindi dal 1991 apre uno studio-abitazione dove spesso torna a rifugiarsi.
Dal 2001 a seguito della manifestazione "Nel Vento" al Museo Caproni di Trento una sua opera rimane patrimonio stabile del museo ed esposta in permanenza.
Collabora con il prof. Guido Omezzoli per la realizzazione di pannelli e complementi di arredo in ceramica raku.

Guido Omezzolli nasce a Riva del Garda (TN) da una famiglia di giardinieri. Ben presto si rimette allo studio giungendo alla maturità magistrale a 23 anni come privatista. Proseguirà a lavorare nel vivaio alternando incarichi d’insegnamento alle scuole elementari e quale docente di religione c/o la locale scuola professionali alberghiera. Continua nel frattempo a studiare personalmente storia, arte e archeologia e finirà col frequentare l’Accademia delle Belle Arti, corso di scenografia, a Viterbo prima ed a Firenze poi, laureandosi con lode nel ’84. Sempre a Firenze negli stessi anni, consegue il diploma di restauro ceramica presso l’Istituto per il restauro “Palazzo Spinelli”. Da subito inizia a lavorare anche in questo campo.
Rientrato a Riva negli anni seguenti alternerà il lavoro di giardiniere con l’insegnamento nelle scuole Medie e Superiori. Collaborerà con cantieri di scavi archeologici gestiti dalla Sovrintendenza Archeologica di Trento e fonda l’associazione “Amici del Museo” con lo scopo di affiancare l’attività del museo rivano con studi, ricerche e raccolta di reperti. Contemporaneamente si dedica alla creazione di ceramiche perfezionando con corsi e studi svariate tecniche. Nell’88 si trasferisce a Pastoedo in Ville del Monte, Tenno, dove si ristruttura una antica torre medioevale e apre uno studio-atelier con la duplice attività: ricerca artistica nel campo ceramico e nel restauro. Apre una ditta di restauri che contemplerà non soltanto il recupero delle ceramiche antiche, ma anche di affreschi e pitture murali in genere in collaborazione con lo studio trentino della dott.ssa Mathà. Durante queste collaborazioni lavora in numerosi cantieri in importanti chiese, castelli e palazzi della regione. Singolarmente cura alcuni progetti di recupero di affreschi popolari finanziati dall'unione Europea nella valle del Vanoi, comune di Canal San Bovo e Valle di Non. Finito il restauro ne cura anche lo studio sfociato in varie pubblicazioni e più precisamente in alcuni cataloghi-guida, oltre alla progettazione di un “laboratorio-stanza del sacro” sempre nel Vanoi. 
Contemporaneamente a questi impegni, continua a coltivare e sviluppare a piccoli passi la passione per la creazione di ceramiche artistiche. Partendo dalla tecnica tradizionale della maiolica per giungere intorno agli anni ’80 a conoscere la tecnica giapponese della ceramica raku. 
Nel ’96 chiude la ditta di restauro per dedicarsi totalmente alla ricerca tecnico-artistica col metodo raku e con i forni primitivi e tenendo corsi in collaborazione col Gruppo Arti Visive di Arco e presso la Casartisti di Tenno, l’Ecomuseo d’Orta (TO).
Nel ’95 ha tenuto una sua prima mostra personale c/o lo studio della dott.ssa Mathà a Trento e nel ’99 c/o la Galleria civica rivana “G. Craffonara. Ha partecipato a numerose mostre collettive fra cui le Biennali di pittura e scultura “Artisti e ambiente alpino” tenute nel ’97 e ’99 c/o la Casartisti di Tenno e Palazzo Trentini a Trento. Nel febbraio 2000 si ripropone con una peculiare mostra sul tema della “terra” in una personale sempre alla Galleria “G.Craffonara”, riscontrando un buon successo. Nel 2001 si presenta col tema “Acqua”, altro elemento della tecnica raku, presso Palazzo dei Panni ad Arco (in concomitanza con una mostra su “Luoghi ed usi dell’acqua nel territorio di Arco”), e nel 2002 c/o la Galleria il Transito (Arco) interpretando l’altro elemento del “Fuoco”. Nel 2003 ha allestito in una antica chiesa una mostra sul tema “Aria-spirito” con personale performance di apertura. Nel 2005 è stata la volta di una singolare mostra sul tema dell’albero inteso come elemento vivente da rispettare per far fronte ai problemi ecologici. Nel 2005 ha sviluppato una nuova tecnica che partendo dal raku di base, ha modificato utilizzando i forni primitivi arrivando ad ottenere notevoli effetti arcaici ingentiliti infine con l’aggiunta della foglia d’oro; ne è risultato un effetto che dona alle opere un senso archeologico di mistero. Con questa tecnica si è presentato ad Arco (TN) nel 2005 con una mostra di 100 statue, alcune alte oltre due metri, a Berna (CH), a Bressanone (BZ) e altrove, ottenendo un grande successo di pubblico. 
Nell’ agosto 2008 si presenta con una singolare mostra-performance, inserita in “Parallel Events to Manifesta7”, presso l’eremo-chiesetta di S. Maria Maddalena, sul monte Rocchetta di Riva del Garda, intitolata “Storie di Terre”: la cappella è stata allestita con una miriade di sculture-menhir unitamente ad un video che mostrava il suo approccio fecondo con la terra, attraverso la cura dell’orto, la lavorazione della creta, le scoperte archeologiche. Tuttora prosegue la sua attività di ricerca sperimentando varie tecniche con miscele di crete, ingobbi, terre ed ossidi utilizzando un forno ecologico a legna autocostruito (con la collaborazione di G. Crippa). Prosegue di pari passo la sua attività espositiva, anche all’estero, alternando il lavoro nel suo orto-giardino-laboratorio, all’ombra della torre con vista sul lago.

 

ORARIO
mercoledì, giovedì, venerdì 14.00 - 18.00
sabato, domenica e festivi 10.00 - 18.00
ingresso libero

 

INFO
Comune di Villa Lagarina
0464 494202
cultura@comune.villalagarina.tn.it 
www.comune.villalagarina.tn.it 
fb/ComuneVillaLagarina 

Info turistiche:
Dove mangiare, dove alloggiare, itinerari, mappe
www.comune.villalagarina.tn.it/turismo  

Punto Info Castellano:
Ogni domenica mattina dalle 9:00 alle 12:00, da giugno ad agosto a cura della Pro Loco Castellano-Cei

 

File allegati:
Locandina mostra pdf (3.7 MB)
Manifesto