Piano comunale di Protezione Civile

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Sapere come comportarsi e cosa fare in caso di calamità è spesso fondamentale per salvare la propria vita e quella dei propri familiari. Ovviamente si spera sempre che situazioni estreme di disastro non debbano colpire le nostre comunità ma nel caso dovesse accadere è bene essere preparati in maniera da minimizzare i danni.

È tenendo fermo questo obiettivo che abbiamo elaborato e predisposto, in collaborazione con il Dipartimento di Protezione Civile provinciale, il Piano di protezione civile comunale, approvato dal Consiglio comunale con delibera n. 38 del 22 ottobre 2014 e successivi aggiornamenti ai sensi della Legge provinciale 1 luglio 2011, n. 9 recante "Disciplina delle attività di Protezione civile in provincia di Trento".

Con tale documento vengono precisati i servizi di presidio territoriale, logistico nonché di pronto intervento; pianificate le attività di gestione dell'emergenza; individuate le modalità per il reperimento delle risorse organizzative, umane e strumentali.

È importare ricordare che la/il Sindaca/o è la massima autorità decisionale in caso di emergenza relativa al territorio del Comune di Villa Lagarina, coadiuvata in primis dal Comandante del Corpo volontario dei Vigili del fuoco e dalla Sala operativa comunale (C.O.C.). Nella catena di comando, al di sopra della/del Sindaca/o vi sono solo il Presidente della Provincia e il Presidente del Consiglio dei Ministri.

Il Piano di norma non riguarda le piccole emergenze, gestibili con l’intervento anche coordinato dei Servizi provinciali che si occupano del territorio, delle sue risorse e dell’ambiente, nonché dei VVF o dell’assistenza sanitaria.

Il Piano è operativo per i seguenti avvenimenti.

Calamità: l'evento connesso a fenomeni naturali o all'attività dell'uomo, che comporta grave danno o pericolo di grave danno all'incolumità delle persone, all'integrità dei beni e all'ambiente e che richiede, per essere fronteggiato, l'intervento straordinario dell'amministrazione pubblica.

Evento eccezionale: l'evento che comporta, anche solo temporaneamente, una situazione di grave disagio per la collettività, che non è fronteggiabile attraverso l'ordinaria attività dell'amministrazione pubblica, in ragione dell'estensione territoriale dell'evento stesso, dell'impatto che produce sulle normali condizioni di vita o della necessaria mobilitazione di masse di persone e di beni; ai fini dell'applicazione di questo regolamento l'evento eccezionale è equiparato alla calamità.

Emergenza: la situazione di danno, di pericolo di grave danno o di grave disagio collettivo che minaccia l'incolumità delle persone, l'integrità dei beni e dell'ambiente, verificatasi a seguito o nell'imminenza di una calamità o di un evento eccezionale; questa situazione non è fronteggiabile con le conoscenze, con le risorse e con l'organizzazione dei soggetti privati o di singoli soggetti pubblici, e perciò richiede l'intervento coordinato di più strutture operative della Protezione civile.

La valutazione finale sulla necessità o meno di avviare le procedure del Piano in parola rimane sempre e comunque in capo alla/al Sindaca/o ovvero in base alle indicazioni ricevute dalla/o stessa/o da parte della Sala operativa provinciale.

La versione del Piano messa a disposizione dei cittadini è un formato ridotto di quello originale e contiene solamente le informazioni utili e necessarie per la popolazione. Il Piano nella sua versione integrale è infatti accessibile solo agli addetti ai lavori contenendo tutta una serie di dati sensibili, cartografie e informazioni logistiche riservate.